La movida stabiese finisce nell’occhio del ciclone per l’aumento dilagante di alcool da parte dei giovani. Il pronto soccorso del presidio ospedaliero cittadino, sopratutto nei weed end, sul finire delle serate diventa luogo di pellegrinaggio di ragazzi in stato d’ebrezza. Un fenome allarmante, un uso sproporzionato di bevande alcoliche in voga tra gli adolescenti ai quali i gestori dei pubblici locali in primis contribuiscono, somministrando le bibite ai minorenni malgrado la legge lo vieti. La moda dell’ happy hour “importata” dai paesi anglosassoni ha trovato terreno fertile anche in Italia: pub, ristoranti o bar  offrono sconti sulle bevande alcoliche quali birra, vino, cocktail. Una trappola per teenager, tentati dai prezzi bassi consumano mix di bevande per poi finire in ospedale con

tutti gli effetti collaterali delle grandi bevute: vomito, svenimento e nei casi più gravi il coma etilico. Molti gli episodi registrati a Castellammare di Stabia: un’allarme sociale, un problema poco valutato dove un lavoro di collaborazione tra famiglia, scuola e istituzioni potrebbe non trovare la soluzione al caso ma almeno limitarne gli effetti. Effetti devastanti che si ripercuotono anche sulla salute: dipendenza, cirrosi epatica, danni al cervello e a altri organi sono i nemici pronti a scendere in campo per combattere una battiglia dove spesso a vincere sono loro.