La scena potrebbe essere tratta dal libro Trainspotting – Guardando i treni alla stazione centrale di Leith – dello scrittore scozzese Irvine Welsh. Invece le due ragazze immortalate in uno scatto, pubblicato dalla pagina Instagram “Welcome to Favelas”s, non si trovano nel quartiere portuale di Edimburgo, bensì a Pompei. Un selfie da postare sui social, una scelta imprudente quella del posto: i binari della ferrovia dello stato della città mariana. Una follia dettata da quella voglia di entrare nel mondo del protagonismo virtuale, che ha messo a rischio la loro incolumità. Il sintomo più evidente di ciò che sta avvenendo nella nuova generazione sempre più “amica” della tecnologia sfrenata. L’uso fuori controllo, senza conoscenza e senza difese dei cellulari. Irrispettoso verso la propria vita, capace di distruggerla in nome delle visualizzazioni su facebook, instagram, twitter e l’ultima frontiera social, il fenomeno “TikTok”, lo spazio virtuale per eccellenza degli adolescenti e degli adulti. Il covo, capace di eliminare il valore, il senso e la dignità alle persone e alla loro vita.




















