Gli avvistamenti si susseguivano da diversi giorni e molte erano le supposizioni su quale specie di pesce potesse appartenere quella pinna che emergeva dalle acque del mare di Castellammare di Stabia: uno squalo, un pesce palla, un delfino?I titoli dei giornali, senza alcuna remora verso i lettori, parlavano apertamente di uno squalo, di un possibile pericolo per i bagnanti.Ma nulla di tutto questo era vero.A svelare il “mistero” della pinna è stato un video girato nei pressi del circolo nautico da un ragazzo.L’occhio bionico della telecamera ha ripreso il momento esatto in cui il famoso pesce è emerso a fior d’acqua, rivelandone la vera identità: si trattava di una manta, un grande pesce cartilagineo, appartenente alla famiglia delle razze, che può raggiungere i 7 metri di ampiezza e pesare fino a 2 tonnellate.
Si nutre principalmente di zooplancton, occasionalmente, può mangiare anche piccoli pesci come le acciughe.Chiamata anche “diavolo di mare” per via delle due grandi creste cefaliche, mobili e prominenti, presenti sul capo, è una specie protetta e non è considerata aggressiva o pericolosa per l’uomo.L’unica potenziale minaccia è rappresentata da un aculeo tagliente situato sulla coda.Di solito, le mante vivono al largo.Se si avvicinano alla costa, può essere per ragioni legate a un malessere oppure perché sono in gravidanza.

