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Lo Stabia domina il derby e vince ancora a Pagani. Il punto di G. Piccirillo

Lo Stabia era atteso alla conferma dopo le goleade con Siracusa e Potenza e ancora una volta al Torre di Pagani la squadra ha rispoto bene sul piano del gioco e del risultato, vincendo facilmente e come negli anni precedenti senza la presenza della tifoseria. Infatti allo stadio di Pagani il prefetto di Salerno come al solito ha vietato la presenza di tifosi provenienti dalla provincia di Napoli, una decisione criticata dall’allenatore Fabio Caserta, che ha preparato anche questo derby in modo accurato, non cullandosi sulla netta differenza qualitativa tra le due squadre. Lo Stabia ha offerto una prestazione di forza e di gioco nel primo come nel secondo tempo, vincendo nettamente contro una Paganese, apparsa debole tecnicamente, ma combattiva almeno dal punto di vista temperamentale. Caserta, dovendo fare a meno degli infortunati Viola, Mastalli e all’ultimo momento anche di Melara, ha preferito puntare su Branduani in porta, Marzorati, Troest, Allievi e Vitiello in difesa e su un centrocampo composto dallla bandiera Mezavilla, Calò e Carlini e in attacco Canotto,

Paponi e Di Roberto, che purtroppo avrebbe lasciato la partita prima della fine del primo tempo. La squadra di casa è allenata da Fusco, e ha puntato sulla gioventù del Diop proveniente dalla primavera dell’Ascoli e sull’esperienza di Scarpa in attacco. Lo Stabia trova il vantaggio dopo un paio di occasioni ad inizio gara e l’entrata di Elia al posto dell’infortunato Di Roberto su una bella azione corale conclusa da Mezavilla in piena area di rigore e trovando il raddoppio il raddoppio nell’azione successiva con Canotto, servito splendidamente da Paponi, e molto abile nella conclusione a rete. Nella ripresa lo Stabia non soffre mai il ritorno dei padroni di casa, che impegnano severamente Branduani solo su una generosa punizione dal limite e la squadra riprende a macinare gioco ed occasioni, trovando in una di queste il terzo gol ancora con Canotto su felice intuizione di Carlini, il quale invece in precedenza è stato anticipato dal portiere proprio su assist di Canotto. Oltre ai marcatori giocano molto bene anche Carlini ed Elia, sostituiti dagli attaccanti di riserva Bruno El Ouazni e Sinani, anche perché il figlio d’arte Elia, scuola Atalanta, è costretto anche lui ad uscire per infortunio. Gli altri cambi riguardano nel finale proprio i marcatori Mezavilla e Canotto, anche lui dolorante, sostituiti dai giovani Stallone e Lionetti da Caserta anche per far giocare lo Stabia con un modulo tattico un pochino più difensivo degli ultra offensivi mostrati ad inizio e durante la gara. Lo Stabia non riesce però a segnare il quarto gol, subendo invece nel recupero il gol della bandiera della Paganese con il subentrante Parigi, che con un tiro ben assestato è anche il primo calciatore del campionato a violare la porta di Branduani.. La squadra di Castellammare ha confermato di essere una squadra molto solida e forte in tutti i reparti, anche in attacco e di avere una fase difensiva affidabile, grazie alla bravura e alla esperienza dei centrali e dell’esperto Vitiello, ma anche del portiere Branduani e di Allievi, che dovrebbe essere il sostituto di Aktaou, oggi finalmente recuperato in panchina, ma potrebbe anche all’occorrenza giocare al posto di Marzorati e Troest. Hanno giocato bene anche i centrocampisti in attesa del ritorno di Viola e Mastalli e anche gli esterni offensivi in assenza di Melara e in attesa del completo recupero di Di Roberto. Lo Stabia, insomma sta facendo sognare i tifosi, che in molti compreso lo scrivente, hanno seguito la gara da un maxi schermo collocato all’esterno del Menti e sono convinto che non mancherà il pubblico delle grandi occasioni sabato sera contro il Rende, squadra complicata e tignosa, che ha perso contro il fortissimo Catania solo nel finale, vincendo invece le tre gare precedenti.

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