La legge c’è, ma in molti stabilimenti sembra essere ignorata.In Campania, la legge regionale n. 10 del 2012, approvata con l’obiettivo di rendere il mare più accessibile a tutti, prevede chiaramente che i titolari di concessioni demaniali debbano garantire l’ingresso gratuito ai bambini fino a 12 anni.
Una misura pensata per sostenere le famiglie, favorire l’inclusione e incentivare la fruizione degli stabilimenti durante tutto l’anno, visto che la norma permette anche la destagionalizzazione delle concessioni.Tuttavia, a Castellammare di Stabia, la legge sembra essere sistematicamente disattesa.

A denunciarlo pubblicamente è Emanuele D’Apice, ex presidente del consiglio comunale, con un post su Facebook “Basta abusi ai danni delle famiglie nei lidi campani!La legge regionale garantisce ingresso gratuito ai bambini sotto i 12 anni, se accompagnati.
Eppure in molti lidi si continua a farli pagare illegalmente.Ho chiamato la Polizia Municipale 3/4 volte.
Risposta: ‘Non possiamo intervenire.’ Gravissimo.La legge c’è, ma nessuno la fa rispettare.
Chiedo controlli urgenti su tutti i lidi della Campania.La Regione e i Comuni devono intervenire, pubblicare i nomi dei lidi che rispettano (e di quelli che violano) la norma.” Tutto è accaduto presso un rinomato stabilimento balneare di Pozzano.
Un grido d’allarme che trova terreno fertile nelle numerose segnalazioni ricevute anche dagli uffici della Regione.Il presidente del Consiglio regionale campano, Paolo Romano, ha già invitato i concessionari a esporre la norma all’ingresso degli stabilimenti e a rispettarla pienamente.Un tema destinato a far discutere per tutta l’estate, tra diritti delle famiglie, pressioni dei concessionari e il dovere, sempre più urgente, delle istituzioni di garantire il rispetto della legalità anche in riva al mare.





















