Ieri sera nella Sala Riunioni della Banca Stabiese è stato presentato il libro di Raffaele Bussi – Ulisse e il cappellaio cieco – edito da Armando. Oltre all’autore erano presenti Tiziana Esposito docente di Lettere, Guido D’Agostino docente universitario di storia dell’arte alla Federico II di Napoli, i giornalisti Matteo Cosenza e Antonio Ferrara, con letture dal libro di alcune pagine di Rosalba Spagnuolo e Franco Cesarano. Selezionato per il Premio Strega 2019, il romanzo narra di Ulisse che riparte da Itaca per un nuovo viaggio con il cappellaio cieco Varoufakis alla ricerca delle ragioni della crisi del Vecchio Continente. Nato a Castellammare di Stabia, Raffaele Bussi, giornalista, scrittore, è autore di romanzi e poesie: L’Utopia possibile, (Eidos 1995), Vite di striscio (Guida 2002), Il fotografo e la Città( Nicola Longobardi Editore 2003), Il signore in bianco (Guida 2005), Santuari (Il mondo di Suk 2010), Le lune del Tirreno (Nicola Longobardi Editore 2011), I picari di Maffeo (Nicola Longobardi Editore 2012). Ha ricevuto il Premio Capri San Michele per la critica letteraria, All’ombra dell’isola azzurra (Armando Editore 2016), opera tradotta anche in russo. E’ stato insignito nel 2013 del Premio Aeclanum alla Cultura. Narratore, affabulatore Bussi trascina il lettore nel libro – Ulisse e il cappellaio cieco- in un viaggio avventuroso, surreale tra passato e presente, dove la figura mitologica dalla vita errabonda e il cappellaio incrociano personaggi dell’antichità, mentre riscoprono mali della contemporaneità, dalle migrazioni incontrollate con la perdita di vite umane nel Mediterraneo a causa delle guerre ancora in atto, a terreni ridotti a sversatoi immondi d’ogni sorta di putridume, fino al Grande mare, specchio d’acqua non più capace di riflettere trasparenze.
C.mare di Stabia: presentato il libro – Ulisse e il cappellaio cieco- dello stabiese Raffaele Bussi




















