di Gaetano D’Onofrio
CASTELLAMMARE DI STABIA – La voglia di passare la mano l’aveva espressa fin dalla gara di Bassano, ma i tifosi della Juve Stabia non avevano creduto del tutto al patron Franco Manniello, convinti che alla fine il “tifoso” in lui, avrebbe prevalso sul “dirigente”, convincendolo a ripartire. L’annuncio della risoluzione consensuale dell’accordo con il centrocampista Giovanni La Camera, giunto nel pomeriggio, sembra essere un segnale, forte e chiaro, delle nuvole nere all’orizzonte, che man mano, col passare dei giorni, si avvicinano sempre più alla città delle acque. Il centrale ex Benevento è stato tra i protagonisti dell’ultima stagione con le sue geometrie, ma alla Juve Stabia era legato da un altro anno di contratto.
Negli ultimi giorni, stando ai rumors, avrebbe chiesto di essere ceduto, sperando magari in un contratto in serie B. Averlo perso senza far cassa non è certo notizia positiva per l’entourage gialloblù. Sembra, infatti, dopo gli addii di Di Carmine e Jidayi, in scadenza al 30 giugno 2015, il primo tassello di un puzzle che andrà via via smantellandosi da qui alla fine dell’annata ufficiale. Per ora nessun incontro tra Manniello, Improta e Logiudice, artefici dell’ottima stagione della Juve Stabia, mentre da più parti giungono notizie dell’interessamento di club di A e B ai gioielli stabiese, Migliorini e Contessa su tutti. Sarà davvero la fine del calcio a Castellammare?

Fonte IlMattino



















