venerdì, 21 Gennaio 2022

Castellammare shock: STOP ai lavori in villa

(di Genny Manzo) Castellammare di Stabia – Incredibile ma vero. Dopo tanto parlare, tante conferenze di servizi, una conferenza stampa pubblica per illustrare il progetto, i rendering che ci hanno fatto sognare e, dulcis in fundo, le passerelle, le pastarelle e lo champagne; “tavolate” di pasterelle e champagne sul waterfront ingabbiato, inibito con reti e gigantografie grafiche, mentre a braccetto, il sindaco Cuomo e l’assessore D’Auria tagliavano (a favore di telecamere e fotografi ndr) con una mano il nastro tricolore e con l’altra, addentavano un babà. Il disastro è tutto qui, come avevamo ampiamente preventivato nei primissimi giorni in cui i lavori non procedevano come, tuttavia, avrebbero dovuto procedere. Il restyling della Villa Comunale, un lavoro da 4 milioni di euro circa, non solo rischia di non farsi entro il termine stabilito (31 dicembre 2015 ndr) ma sta rischiando, molto seriamente, di non farsi proprio più. Perché? Subito! Quello che avrebbe turbato, in un certo senso, la ditta esecutrice dei lavori, non sarebbe tanto il dialetto visto che la gara sarebbe stata solo vinta dalla Ma.Mi di Milano ma, il 70% dei lavori, “parlerebbe” benissimo il napoletano e, più precisamente, l’aversano di due ditte (in ATI con Ma.Mi. Srl, che dovrebbe curare il restante 30% dei lavori). Uno stato di “fibrillazione” del referente della ditta che, tuttavia, avrebbe tirato in ballo il Comune di Castellammare di Stabia, il trattamento a loro riservato e presunti errori di progettazione. Contattato l’assessore all’Urbanistica, Alessio D’Auria, ci ha riferito che il progetto esecutivo è stato curato dalla stessa Ma.Mi. e non comprenderebbe il “j’accuse” del referente della ditta milanese (ma napoletanissimo a quanto sembrerebbe ndr) che potrebbe incontrare già nella giornata di domani, per tentare di trovare un accordo, che ci sembra quanto mai improbabile a questo punto, visto che dovrà essere – ci riferisce l’assessore D’Auria – senza costi aggiuntivi per l’Ente e senza stravolgere il progetto iniziale (tutto quello che avrebbe contestato il referente della Ma.Mi.). Uno stato di fibrillazione generalizzato, guarda caso, che arriva all’indomani della richiesta di consiglio comunale ah hoc, che avrebbero richiesto 12 consiglieri comunali (di centro destra e centro sinistra ndr) per vederci chiaro (chiarissimo) non solo sullo stato di avanzamento dell’opera, il famoso crono-programma, ma anche sulla questione fruibilità della Villa Comunale, “off limits” da diverse settimane e che sta diventando, ogni giorno di più, un danno economico per i commercianti del lungomare Garibaldi.

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Fonte Stabia24.it

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