L’inaspettato avvio a rilento rievoca gli spettri di un’annata da incubo. Il solo punto ottenuto dalla Juve Stabia in due partite ha destato il malcontento di una tifoseria gialloblù trovatasi a fare i conti con prestazioni ben al di sotto delle aspettative della vigilia. Un copione che, seppur in parte giustificato da un mercato privo dei classici acuti attesi a ridosso del gong conclusivo, ha ricordato ai tifosi l’atroce film della passata stagione culminato con la sin troppo prematura retrocessione in Lega Pro. Una rappresentanza dei sostenitori stabiesi ha così ieri richiesto, presso il campo di allenamento di Casola di Napoli, un pacifico confronto con la squadra ottenendo un no secco da parte di mister Pancaro, intenzionato ad esorcizzare i rischi che un’eccessiva pressione potrebbe arrecare ad una rosa composta in gran parte da giovani.
La decisione del tecnico ha scatenato l’ira dei tifosi che non si sono accontentati delle rassicurazioni ricevute dall’ex terzino del Milan, rinunciando all’incontro con i calciatori solo dopo un acceso botta e risposta che non ha prodotto i frutti sperati. Pancaro ha così offerto alla piazza stabiese prova della propria determinazione allontanando i dubbi di chi non vedeva in lui quella rabbia agonistica cui aveva abituato il primo Braglia. Per riappacificarsi con l’ambiente la Juve Stabia sarà ora chiamata a dover ottenere sabato al Pinto di Caserta quella prima vittoria stagionale che nelle prime cinque giornate manca da ben quattro anni, da quando cioè sulla panchina stabiese sedeva un altro tecnico emergente: Massimo Rastelli. E in quell’occasione, dopo un avvio non esaltante con solo 1 punto ottenuto dopo due turni, si vinse alla terza uscita brindando poi a fine torneo alla promozione.

A cura di Gioacchino Roberto Di Maio – gianlucadimarzio.com

