di DANIELE DI MARTINO -www.metropolisweb.it
Più che una crisi politica sembra una crisi di nervi. La tensione si taglia a fette a Palazzo Farnese e non solo quando sono gli operai a occupare il municipio. Questa pomeriggio ci sarà la resa dei conti e i retroscena della vigilia sono tutt’altro che rassicuranti. Ormai volano gli stracci nel centrosinistra. Lo scambio di accuse delle ultime ore apre addirittura scenari incredibili: dimissioni e verifica politica. A questo starebbe pensando il sindaco Nicola Cuomo. O meglio, le regola della politica questo impongono se non vuole restare con il cerino in mano. Proprio come accaduto lunedì sera nella sede del Partito democratico. Nelle stanze di corso Vittorio Emanuele il primo cittadino attendeva un confronto con segretario e gruppo consiliare.

Confronto che non c’è stato per l’assenza dei consiglieri “casilliani”. Iovino, Esposito, Somma e Migliardi hanno disertato e lanciato un messaggio: “Se vuoi parlare con noi rivolgiti direttamente a Mario Casillo”. Apriti cielo. Il sindaco è rimasto sconcertato e sconfortato da quest’atteggiamento. Da qui nasce l’idea di far saltare il tavolo e chiedere alla maggioranza se l’avventura del centrosinistra debba continuare a Palazzo Farnese. Nelle stesse ore Idv attraverso il segretario regionale Nello Di Nardo ha lanciato l’aut e aut: “Siamo pronti ad uscire dalla maggioranza”, ma si tratterebbe di un appoggio esterno da parte degli ex dipietristi. Il coordinatore cittadino di Italia dei Valori ha fatto sapere che alla riunione interpartitica, convocata alle 16 formalmente per discutere del regolamento tributi, non parteciperà. “Il momento di alta tensione sociale ha l’esigenza di un incontro e del contributo di tutte le forze politiche di maggioranza”- sottolinea Bartolo Varone che indica i punti dell’agenda di governo cittadino e annuncia: “Idv per l’immediato futuro si limiterà in aula a votare secondo coscienza e per il bene della città”.