Era la metà di Luglio, quando i giornali diffusero la notizia della triste vita di un concittadino stabiese. L’uomo R.D. 57 anni viveva da tempo in un automobile, parcheggiata nel vicolo dell’ex Sirenetta. Una vecchia Fiat Uno, era diventata il suo alloggio e la cucina dove consumare le pietanze. Un punto di approdo, dove lo sventurato era arrivato dopo la separazione e il conseguente divorzio dalla moglie, con la quale aveva avuto 3 figli e la perdita del lavoro. La mattina del 15 Luglio un’ incendio distrusse l’auto, per il proprietario nessun danno, perchè assente ,ma l’ennesima sconfitta lo buttò nello sconforto totale. All’epoca del fatto, la causa dell’incendio fu attribuita a un fornellino a gas, abitualmente usato dall’uomo. Oggi, fonti attendibili, associano l’accaduto a una “ripicca” per mano camorristica. L’uomo, sarebbe il padre di C.R. 24 anni, convertito al buddismo, condannato all’ergastolo, per l’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino, ucciso il 3 Febbraio del 2009. R.D. attualmente bivacca sotto uno dei moli montati sull’arenile. La sua storia aleggia tanto di mistero,quanto oscura è la natura dell’incendio.
