Il cuoco della Taverna Mafalda annuncia con orgoglio il prestigioso riconoscimento ricevuto durante Girogustando a Seiano. “Continueremo a valorizzare i produttori locali e la tradizione stabiese”.
Un importante traguardo professionale che rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto negli anni nel segno della qualità, della sostenibilità e della valorizzazione delle eccellenze locali. Andrea Di Martino, chef della Taverna Mafalda di Castellammare di Stabia, ha annunciato attraverso un post sui social il suo ingresso ufficiale nell’Alleanza dei Cuochi Slow Food.
La comunicazione è arrivata durante la partecipazione a Girogustando, la rassegna gastronomica in corso nel borgo antico di Seiano. Proprio nel corso dell’evento, la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina-Castellammare, della quale lo chef fa parte, gli ha consegnato la notizia ufficiale.
«Essere parte dei cuochi dell’Alleanza significa onorare un patto con i contadini e gli allevatori del territorio», ha scritto Di Martino, sottolineando il valore di un impegno che, come spiega nel suo messaggio, la Taverna Mafalda porta avanti sin dalla sua nascita. Un legame con i produttori locali che continuerà a caratterizzare la cucina del ristorante stabiese.
Nel corso della manifestazione in Penisola Sorrentina, lo chef ha inoltre presentato un piatto simbolo della tradizione cittadina: i Bucatini alla Mike, ricetta ideata dal compianto maestro Michele Vanacore. Si tratta di una reinterpretazione moderna del classico piatto dei “mangia maccheroni”, che sarà inserita nel menù estivo della Taverna Mafalda.
L’ingresso nell’Alleanza dei Cuochi Slow Food rappresenta un riconoscimento significativo non solo per Andrea Di Martino, ma anche per la ristorazione di Castellammare di Stabia, premiando una filosofia culinaria che mette al centro il rispetto delle materie prime, il sostegno ai produttori del territorio e la tutela delle tradizioni gastronomiche locali.
Castellammare, lo chef Andrea Di Martino entra nell’Alleanza dei Cuochi Slow Food: “Un patto con il territorio”




















