martedì, 16 Agosto 2022

Logiudice già al lavoro: nasce la Juve Stabia del riscatto

CASTELLAMMARE DI STABIA – Conclusa l’era delle comproprietà – una formula di calcio mercato che verrà del tutto abolita entro il 2015 (nel senso che potranno, da questo mese di giugno, essere rinnovate per un anno soltanto quelle già esistenti) –

la Juve Stabia ha bisogno di strutturare una futura strategia che risulti efficace e funzionale per il progetto calcistico che verrà, nella prossima sessione estiva delle trattative. Il neo direttore sportivo Pasquale Logiudice, chiamato a lavorare a stretto contatto con l’allenatore Giuseppe Pancaro, ha cominciato il suo mandato affacciandosi sulla vetrina della Final Eight delle selezioni Primavera, che si sta svolgendo tra Rimini e Sant’Arcangelo di Romagna e che vede impegnate le compagini giovanili di Atalanta, Chievo Verona, Fiorentina, Juventus, Lazio, Palermo, Roma e Torino.

L’11 giugno la finalissima che assegna lo scudetto 2013/14, chiaro che la Juve Stabia – al pari di tante altre società di serie B e di Lega Pro – intende pescare ed attingere a piene mani da un serbatoio che può riservare piacevolissime sorprese e risorse in vista della prossima annata agonistica. Inevitabile, fin da ora, l’accostamento in particolare alle squadre nelle quali, da calciatore, mister Pancaro ha militato, conservando dunque dei rapporti diretti sul piano dirigenziale (prevedibili, dunque, affari soprattutto con Lazio, Torino e Fiorentina). La regia di supervisore di Beppe Cannella, che sarà un consulente di mercato esterno della società, farà il resto. Comunque sia, le Vespe di Castellammare, che intendono ripartire da pochi perni di esperienza (si parla di una possibile conferma per il difensore Romeo e per l’attaccante Di Carmine, sotto contratto, al fianco del capitano Caserta), daranno ampio spazio alla “linea verde”, ma non saranno soltanto i talenti delle selezioni Primavera di massima serie a rifornire il roster gialloblé: giovani sono anche quegli elementi che già giocano nel calcio dei grandi, nella fattispecie tra la serie D e la Lega Pro, quindi è evidente che la Juve Stabia andrà a dragare anche quest’altra tipologia di mercato per non farsi trovare impreparata qualora non andassero a segno tutti i colpi programmati per le operazioni in entrata con i ragazzi provenienti dai vivai della serie A.

Per tale ragione, i termali cari a patron Franco Manniello ed al presidente Gianni Improta, hanno già messo gli occhi su alcuni atleti di spicco della terza serie, come il portiere Gianmarco Fiory, 24 anni, in forza all’Arzanese, con ottime prospettive in chiave futura.

Il difensore Alex Redolfi ed il play-maker Antonio Palma, lo scorso anno al Como (ma entrambi scuola Atalanta), sono altre pedine interessanti inseguite da tempo da sodalizio di via Cosenza. Per non parlare dell’attaccante Sergio Pereira Cruz, punta 26enne del Melfi, che però piace anche a Casertana e Messina.

Fonte: http://www.campaniagoal.it/

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