Castellammare di Stabia
Una litigata tra ragazzi, iniziata nella sala giochi più frequentata del lungomare stabiese, si trasforma in un inseguimento nel traffico con tanto di scooter che sfrecciano tra le auto impietosamente ferme, causa ingorgo. Il tentativo di derubare un ambulante abusivo finisce con una scazzottata “multietnica” con il ladro indigeno (stabiese) che viene pestato dal venditore straniero di colore. Due gruppi di ragazzini si sfidano a colpi di insulti, stanno per venire alle mani quando un adulto interviene e riesce a sedare gli animi.

Sono gli ultimi episodi che hanno caratterizzato il week end di Ferragosto vissuto in villa comunale, la passeggiata più amata dagli stabiesi e da quanti, rimasti in zona, prediligono il lungomare della città per le serate di relax e qui arrivano dai paesi limitrofi. In parte richiamati anche dalla novità dell’estate 2014 per Castellammare: l’installazione di baretti e aree per lo svago, come le giostre in gomma per i più piccoli, direttamente sull’arenile grazie al bando promosso dall’amministrazione comunale che ha inteso così promuovere la “movida” cittadina. I tre episodi, che si sono verificati nelle serate di sabato e domenica, arrivano pochi giorni dopo la sparatoria avvenuta mercoledì 13 agosto nei pressi di uno dei bar più frequentati della movida e di cui è rimasto vittima un ventenne. Tutti e tre gli episodi la dicono lunga non solo sul clima che si respira in villa comunale, ma anche e soprattutto sul bisogno di sicurezza che c’è. I vigili urbani, dal canto loro, stanno assicurando il massimo possibile, supportati dalle altre forze dell’ordine.
Ma è proprio l’estensione della zona da controllare e il numero di persone che frequenta la villa comunale a rendere inimagginabile che si possa assicurare la “marcatura a uomo” che, del resto, mal si concilierebbe con il clima festoso che si è voluto creare in quest’area. Tornando ai tre episodi che hanno “illuminato” il week end di Ferragosto, c’è da sottolineare che hanno un tratto comune: sarebbero potuti finire peggio. La lite tra ragazzi si è verificata nei pressi della sala giochi più nota e più frequentata del lungomare stabiese: iniziata per un motivo assai futile ha visto scontrarsi due ragazzi. Una parola tira l’altra, i due stavano per venire alle mani. Sono stati divisi da una terza persona.
Quando tutto sembrava essere finito e uno dei due contendenti si stava allontanando, però, c’è stato un gruppetto di altri ragazzi, amici evidentemente dell’altro contendente, che ha iniziato a inseguirlo in sella ad uno scooter. Subito è intervenuta una pattuglia della Polizia Municipale, agli ordini del comandante Antonio Vecchione, e tutto è tornato alla calma. Non c’è stato alcun fermo, nè sono stati identificati i partecipanti alla rissa, ma comunque l’episodio è significativo della tensione tra i gruppi di ragazzi che frequentano con maggiore assiduità alcuni punti della villa comunale. Basta una scintilla per far scattare una lite o una rissa. La presenza maggiore e più costante della polizia municipale, comunque, ha fatto diminuire (ma non scomparire del tutto) le bancarelle “volanti” dei venditori abusivi di colore. Ormai è piuttosto consueto vedere ragazzi africani o cingalesi appoggiati alla ringhiera della villa comunale, senza merce esposta.
Aspettano solitamente il momento in cui gli agenti di polizia municipale si allontanano appena un po’ per ripiazzare la loro merce. Un tira e molla continuo, insomma, che si sposta di zona in zona. Quando gli ambulanti scompaiono sul lato nord del lungomare, sono tutti attivi nella zona delle gelaterie. E viceversa. Fatto sta che, sempre sabato sera, c’è stato un (presunto) cliente che ha tentato di rubare una borsa al venditore extracomunitario. Quest’ultimo se n’è accorto e ha reagito in modo violento. Una scazzottata in piena regola, avvenuta davanti a decine di testimoni. Anche in questo caso, nessuna denuncia. Domenica sera, infine, la litigata che stava per trasformarsi in rissa ha visto protagonisti ragazzini di circa 12 anni. Solo l’intervento di un adulto li ha fatti desistere.
(Alessandra Staiano – Metropolis)





















