Vico Equense – Il tratto di costa compreso tra Capo La Gala e lo Scrajo, lungo la Statale 145 Sorrentina a Vico Equense, è al centro di una segnalazione che mette a confronto il passato con il presente. Da un lato ci sono le fotografie storiche, che restituiscono l’immagine di una scogliera aspra e naturale, caratterizzata da piccoli varchi per raggiungere il mare e da interventi minimi integrati nel paesaggio. Dall’altro ci sono gli scatti recenti, immortalati nei pressi di un belvedere della strada statale, che mostrano una superficie pavimentata e spazi attrezzati a ridosso della scogliera, profondamente diversi rispetto agli anni passati.

La denuncia: sentieri chiusi e modifiche alla scogliera
Secondo quanto ricostruito nella segnalazione inviata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, tra gli anni Settanta e Ottanta quel lembo di costa era accessibile via mare o attraverso un piccolo sentiero pedonale. Successivamente, stando alle testimonianze dei residenti, il passaggio sarebbe stato sbarrato da una rete metallica, mentre la conformazione di una porzione della scogliera avrebbe subito modifiche strutturali per consentire un nuovo utilizzo dell’area.
La posizione di Borrelli: «Fare luce su autorizzazioni e concessioni»
La vicenda richiede ora riscontri documentali rigorosi per accertare la natura degli interventi, la loro datazione e la regolarità amministrativa. Sulla questione interviene direttamente il deputato Francesco Emilio Borrelli, che sottolinea la necessità di trasparenza:
«Le fotografie raccontano una trasformazione del paesaggio costiero che merita di essere approfondita – dichiara Borrelli –. Non intendiamo attribuire responsabilità sulla base di una segnalazione o di alcune immagini, ma chiediamo che venga verificato cosa sia stato realizzato in quel tratto di costa e sulla base di quali autorizzazioni. Se esistono concessioni regolari, è giusto che venga chiarito. Se emergono irregolarità, si intervenga».
Il nodo del Demanio marittimo a Vico Equense
Il caso si inserisce in un contesto normativo e amministrativo delicato che chiama in causa gli enti locali e la gestione del demanio marittimo. Il Comune di Vico Equense – che dispone di un settore specifico per le autorizzazioni, le concessioni e i controlli sulle aree demaniali e che nel 2026 ha adottato il Piano Attuativo di Utilizzo delle aree del Demanio marittimo – è chiamato insieme alle altre autorità competenti a esaminare i registri catastali e storici. L’obiettivo è verificare la titolarità dello spazio, la legittimità delle opere presenti e il rispetto della tutela paesaggistica di uno dei tratti più suggestivi della penisola sorrentina.




















