Green pass, il semaforo rosso alla libertà. L’ennesima scure sull’economia italiana

Dal prossimo 6 Agosto 2021 sarà necessario avere il green pass per accedere a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Ma anche per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all’aperto). E in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso. Non riaprono i battenti le discoteche, né all’aperto né al chiuso. Il semaforo rosso alla libertà  arriva per il popolo italiano dopo oltre 12 mesi di confinamento in casa, obbligo della mascherina, igienizzanti, distanziamento, dad per milioni di studenti, chiusura di tutti i luoghi pubblici, accesso limitato nei negozi, nei ristoranti, nei bar, e quant’altro ancora. Il nuovo decreto del Governo italiano rappresenta più l’alibi per coprire una frase mai pronunciata, mai scritta in nessuna ordinanza, nessun decreto politico, quella responsabilità che nessuno ha voluto assumersi:” Il vaccino è obbligatorio”. La situazione italiana si sta facendo sempre più ingarbugliata, e a pagare il conto più alto sono sempre i cittadini. La pandemia in Italia ha evidenziato i contorni di una politica fallimentare, incapace di aiutare il popolo perchè economicamente debole. Il sistema sanitario, più a Sud che a Nord, ha confermato le gravi carenze che da anni persistono senza via di soluzione. Gli ospedali non erano e non sono preparati a gestire situazioni a effetto dominio come quello creato dal Covid 19. Lo stesso personale sanitario si è trovato a fronteggiare il virus sostanzialmente impreparato. E’ in questo scenario contradittorio che i sederi del Governo Nazionale, che occupano le poltrone capitoline e percepiscono stipendi e indennizzi da centinai di euro, hanno fatto diventare la “carta verde” lo strumento di risoluzione del problema, un input per convincere chi non si è ancora vaccinato a decidere se limitare la sua vita, a restare chiuso in casa o piegarsi a legge non scritte per “amor sovrano”, continuando comunque a vagare in un labirinto. La certificazione verde è diventata un elemento di dibattito comune che limita di fatto la libertà e danneggia ulteriormente l’economia, ma questa è solo una parentesi che si apre e si chiude tra le mura dei palazzi romani. Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri ha prolungato lo stato di emergenza sanitaria fino al 31 Dicembre 2021, ciò significa che l’Italia sarà divisa ancora in zona gialla, arancione e rossa nei mesi futuri. La domanda è una sola? I sacrifici di milioni d’italiani, morali, economici, scolastici, lavorativi, fino ad oggi a cosa sono serviti? E i politici? Continuano a stare a Roma indisturbati a fare danni.

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