Clamoroso il teatrino sviluppatosi alla vigilia di Juve Stabia-Matera, con i tifosi ospiti che hanno saputo solo il giorno prima della partita che la trasferta per loro è vietata. Un autogol clamoroso di un sistema pieno di crepe, dove ci sono figli e figliastri (esempio Lombardi che entra in campo in Casertana-Cosenza e se la cava con una multa, mentre Columella l’anno prima entra in campo in Matera-Casertana e si becca dei mesi di inibizione), e dove la maturità e lo sviluppo dei proclami del neo presidente Gravina sono lontani anni luce dall’attuazione. Juve Stabia-Matera non sarà una partita normale, perché è stato violato il diritto ad una tifoseria di seguire la propria squadra. Non si capisce poi per cosa. La redazione di I Am Calcio Matera, nella persona del suo redattore Giovanni Colucci, ha chiamato la società Juve Stabia per sapere come mai ad un giorno dalla partita non vi era stata data comunicazione per la vendita dei tagliandi nel settore ospite, e con molta nonchalance ci è stato detto che il settore ospiti era inagibile, quindi la trasferta dei materani non poteva avvenire. Abbiamo provato a chiedere l’apertura di uno spicchio di un’altra zona dello stadio “Menti” da destinare ai tifosi lucani, e ci è stato risposto che questa possibilità non era tra le papabili, e che si sarebbe discusso della stessa nell’incontro pomeridiano con la Questura. Incontro che c’è stato, con il risultato che ai tifosi del Matera è stata vietata anche la vendita dei tagliandi nei settori dei padroni di casa. Una vera e propria messinscena, dato che non vi sono comunicati in merito per spiegare perché è stata vietata la vendita, sopratutto perché dall’Osservatorio degli incontri sportivi la partita Juve Stabia-Matera non è stata inserita tra le gare a rischio. Allora dove sta la verità? Dov’è la tutela del “tifoso”? A cosa serve questa fantomatica tessera? Domande alle quali speriamo di ricevere risposta, per il CALCIO e per un sistema al quale abbiamo bisogno di credere, così come vuole che accada il neo presidente della Lega Pro Gravina.
Giovanni Colucci




















