Castellammare di Stabia – Nuove e gravi implicazioni emergono nell’inchiesta sul tragico incidente avvenuto il 17 aprile 2025 sulla funivia del Monte Faito, gestita dall’Ente Autonomo Volturno (Eav).La Procura di Torre Annunziata ha notificato un avviso di garanzia all’azienda, contestandole condotte omissive e commissive relative alla progettazione, manutenzione, controllo, verifica, vigilanza e ispezione dell’impianto.
Secondo l’accusa, tali negligenze avrebbero potuto contribuire al disastro che ha causato la morte di quattro persone e il ferimento grave di una quinta.Attualmente, risultano indagate 26 persone, tra cui funzionari, dirigenti dell’impianto, manutentori e imprenditori.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Riccio, mira a chiarire ogni aspetto dell’incidente e a individuare eventuali responsabilità.Il prossimo 19 giugno è previsto un accertamento tecnico irripetibile, atto fondamentale per comprendere le cause tecniche del cedimento della cabina.
Contestualmente, tre indagati hanno richiesto un incidente probatorio, la cui decisione è attesa dal giudice.In risposta all’indagine, Eav ha dichiarato che l’avviso di garanzia non rappresenta una novità, in quanto l’azienda era già stata informata in occasione dell’accertamento tecnico irripetibile fissato per il 23 maggio, attualmente sospeso in attesa della decisione del Gip.
Inoltre, Eav ha precisato che i reati di falso non sono contestati all’azienda, ma esclusivamente ad alcuni indagati, tra cui non figura il presidente Umberto De Gregorio.Il disastro ha scosso profondamente la comunità di Castellammare di Stabia e ha suscitato un ampio dibattito sulla sicurezza degli impianti di trasporto pubblico.
Le famiglie delle vittime attendono giustizia e chiarezza sulle cause di questa tragedia.

