Il fenomeno, dopo un periodo di quiete, si è ripresentato prepotentemente: parliamo della truffa del sesso on line . Dopo i casi registrati in Lombardia, Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Sicilia, anche la Campania sembra sia finita nel vortice della truffa del sesso on line: nelle province di Salerno e Napoli gli ultimi casi denunciati. Le vittime vengono adescate su facebook da giovani ragazze, dalla bellezza mozza fiato. Sul profilo, postano una foto “innocente” scrivono che vivono in Italia, per lo più nelle regioni del centro nord, i loro nomi hanno origini francesi, venezuelani, africani, inglesi,. Una normale richiesta d’amicizia, l’utente accetta e inizia il gioco. Dalla conversazione solo in chat, alla richiesta di intraprendere un gioco erotico, attraverso  Skype e la webcam il passo è breve; l’amantide religiosa ha la sua preda.  La giovane balla, si spoglia, si tocca e invita a fare altrettanto, la preda si lascia andare, perché no, all’autoerotismo. L’uomo è nella trappola. La vittima viene filmata e poi minacciata che il video venga pubblicato  su Fb (inviato nelle chat  private di amici e parenti)  e su youtube se non paga. Le richieste di denaro vanno da poche centinaia di euro  fino a superare i mille. Il pagamento deve essere effettuato su conti western union , il denaro finisce dunque all’estero, (Marocco, Francia, Gran Bretagna), dove per le forze di polizia italiane è particolarmente difficoltoso indagare perché è necessario dar corso a una rogatoria internazionale. E’ una delle tipologie di adescamento più diffuse al momento, ma non è possibile quantificare il fenomeno, intanto perché presumibilmente solo una minima parte delle vittime denuncia l’accaduto e poi perché le segnalazioni pervengono anche ad altri uffici di polizia; infatti, a differenza degli adescamenti di minori ricevuti nell’ambito di casi di pedopornografia online, la polizia postale non tratta in modo esclusivo la materia.

Cosa fare? Nel caso non avete pagato e  vi sia stato inviato il link YouTube con la vostra performance, procedete immediatamente alla segnalazione del video per contenuti di nudità. Il video quasi sempre reca nella descrizione o nel titolo questa dicitura: il vostro nome cognome, seguito da; si masturba davanti ad una bambina di 10 anni/ 12 anni, o quello che è stato desunto da Skype e Facebook nel caso abbiate uno pseudonimo. Controllate la privacy del video: se non è pubblico, in alto apparirà la scritta che l’accesso allo stesso è consentito solo a chi ne conosce l’url (nella quasi totalità dei casi è così). Cioè solo a voi e al truffatore. Segnalate immediatamente il contenuto del video per nudità: YouTube provvederà a rimuoverlo in pochissimo tempo dal suo database. 

Come difendersi? Prudenza, mai troppa, nel mostrare se stessi in pose e situazioni equivoche e in generale nell’affidarsi a siti di cui non si è verificata la credibilità. Denunciare alla Polizia Postale l’accaduto anche se indagare non è semplice, dato che i componenti di queste bande di truffatori agiscono sempre dall’estero.