Sarno, inchiesta Clan Graziano: disposto l’obbligo di dimora per un imputato

Sarno – Cambia la posizione giudiziaria di P.G., il sarnese coinvolto nell’inchiesta sul clan Graziano coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.Arrestato lo scorso marzo nell’ambito di una vasta operazione condotta dal GICO della Guardia di Finanza, P.G.

era finito ai domiciliari.Ora, in seguito a una nuova decisione del giudice per le indagini preliminari, la misura cautelare è stata alleggerita: disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata dall’avvocato difensore Raffaele Vitolo, che ha chiesto per il suo assistito l’autorizzazione a svolgere attività lavorativa.Il giudice, pur prendendo atto del parere contrario espresso dal pubblico ministero lo scorso 19 maggio, ha considerato il rispetto delle precedenti prescrizioni da parte dell’indagato, autorizzato in precedenza a lasciare l’abitazione per esigenze di vita fondamentali.

Nel provvedimento si legge che la misura degli arresti domiciliari è risultata “incompatibile con la tipologia di lavoro prescelto” e che, al fine di bilanciare le esigenze cautelari con quelle lavorative dell’imputato, si è ritenuto adeguato l’obbligo di dimora nel comune di residenza.Tale misura, secondo il giudice, consente di controllare i suoi spostamenti e ridurre il rischio di nuovi contatti con soggetti potenzialmente coinvolti in attività illecite. P.G.era stato arrestato all’inizio di marzo nell’ambito di una maxi-inchiesta che ha coinvolto numerosi imprenditori e professionisti tra l’Agro sarnese e l’area vesuviana.

L’indagine, coordinata dalla Procura della DDA di Salerno, aveva svelato l’esistenza di un’organizzazione strutturata e attiva in numerosi ambiti criminali: dalla truffa ai danni dello Stato all’intestazione fittizia di beni e società, fino al riciclaggio, all’autoriciclaggio e all’usura.Il Tribunale ha infine accolto la richiesta della difesa, ritenendo attenuate le esigenze cautelari e riconoscendo la necessità di conciliare la tutela della collettività con i diritti dell’indagato.

ALTRE NEWS

Sarno Maxi-processo: crollano le accuse di camorra e voto di scambio, resta solo lo spaccio. Assolto Annunziata

Sarno – Dodici anni di inchieste, dieci di processo, un impianto accusatorio costruito su infiltrazioni mafiose, voto di scambio e pressioni estorsive sugli imprenditori.Alla...

Disastro alla Funivia del Monte Faito: Eav indagata per omicidio e disastro colposo

Castellammare di Stabia – Nuove e gravi implicazioni emergono nell'inchiesta sul tragico incidente avvenuto il 17 aprile 2025 sulla funivia del Monte Faito, gestita...

Catania, caporalato nei supermercati: 37 lavoratori con paghe da 1,60 euro l’ora. Arrestati due dirigenti

CATANIA – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catania, ha eseguito due arresti domiciliari nei confronti del rappresentante legale e del direttore...

FACEBOOK: quando il piacere ha il volto della truffa.

Il fenomeno, dopo un periodo di quiete, si è ripresentato prepotentemente: parliamo della truffa del sesso on line . Dopo i casi registrati in Lombardia,...

ULTIME NOTIZIE

Castellammare : Buon Compleanno al Ristorante Mamma mia. 10 anni di storia

C’è un punto, sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove il tempo sembra rallentare e il mare diventa parte dell’esperienza.Il 4 aprile 2016 nasce...