giovedì, 25 Febbraio 2021

Castellammare, scuole aperte? Le ragioni di chi vuole riportare gli studenti in classe e la feroce critica alla gestione della città

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Il 29 Gennaio 2021 il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, emana l’ordinanza n. 32 con la quale dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Molte le contestazioni da parte di quei genitori che, con la speranza nel cuore, aspettavano l’Apertura della Scuola dopo un anno di sacrifici e reclusione. Il 9 Febbraio 2021 alle ore 17,55 il Sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, posta su Facebook un video con il quale informa tutta la cittadinanza di aver ricevuto diffida da 16  genitori per la revoca della successiva ordinanza (la n. 46) con cui si decideva non solo la proroga della sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole secondarie di primo e secondo grado, ma anche la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole pubbliche dell’infanzia e primaria dal 9 Febbraio al 21 Febbraio 2021. La risposta a quel video è stata una LETTERA DI FUOCO indirizzata al Sindaco da parte del Coordinamento Scuole Aperte di Castellammare. Invitiamo i nostri lettori a leggere la lettera per intero sulla loro Pagina Facebook a questo indirizzo https://www.facebook.com/CoordinamentoScuoleAperteCastellammare/posts/104826171646101

E’ davvero ricca di critiche e domande rivolte al Primo Cittadino.

Nel frattempo è stato depositato un ricorso al Tar da diverse città Campane, tra cui anche Castellammare, tutte respinte anche a causa dei numerosi alert relativi a un aumento dei contagi in tutta la Campania, confermati anche dal recente Report pubblicato dall’Unità di Crisi. Ricordiamo, infatti, che il tar precedentemente si era, invece, pronunciato in maniera chiara: “Dal 1° Febbraio si torna in presenza!!! Ha detto sì al rientro nelle scuole! Il Tar Campania ha bocciato le ordinanze del governatore Vincenzo De Luca sulla sospensione delle lezioni in classe a causa del Coronavirus.”

Riguardo agli ultimi e recenti eventi abbiamo deciso di sentire cosa ne pensano i genitori del Coordinamento Scuole Aperte di Castellammare.

*Innanzitutto crediamo sia doveroso far capire ai nostri lettori con chi stiamo interagendo…*

 Certamente! Anche noi crediamo sia giusto far capire all’intera cittadinanza di Castellammare, e ovviamente anche ai vostri lettori, chi ci sia dietro alla Diffida inviata al Sindaco e al successivo ricorso al Tar. Siamo dei comunissimi genitori. Genitori che, insieme ai loro figli, hanno rispettato e continuano a rispettare rigorosamente le regole ovvie, improntate alla sicurezza, imposte giustamente da questa emergenza al livello nazionale. Ci siamo rinchiusi in casa per un anno ormai (quasi) e abbiamo rinchiuso in casa anche i nostri figli, a dire il vero senza nemmeno troppa fatica. I nostri figli di sicuro hanno capito la situazione e si sono dimostrati molto più maturi di tantissimi adulti. Non sono stupidi! Oggi però sono delusi e con loro anche noi genitori. Credevamo sinceramente che nell’arco di un anno, mentre rispettavamo le regole, questa amministrazione avesse lavorato per ridurre i contagi in città facendo rispettare le regole a tutti così da permettere anche alle scuole di riaprire (proprio come i bar e i ristoranti); e che avesse fatto delle cose – le citiamo anche nella nostra lettera al Sindaco – relative per esempio al trasporto pubblico scolastico, al personale agli ingressi delle scuole per impedire gli assembramenti (cosa che, attualmente, non si fa nemmeno nelle piazze), alla campagna di screening periodica e gratuita per docenti, personale ATA e studenti, all’assunzione immediata di medici per il potenziamento della sorveglianza sanitaria sulle scuole.

Constatare che nulla è stato fatto a questo riguardo e nulla si stia facendo tuttora, ci obbliga ad intervenire, a dire la nostra! Sempre meglio della lamentela da social o dell’offesa gratuita a chi pone delle questioni razionalmente. E di sicuro molto ma molto meglio che rinchiuderci tutti in casa passivamente e rassegnati.

Ad ogni modo ribadiamo due concetti fondamentali, già espressi nella nostra Lettera al Sindaco: siamo convinti che “città sicura e scuola sicura vadano di pari passo”; e “siamo infinitamente convinti che la lotta per la presenza in classe, obblighi questa amministrazione a far meglio per tutti i cittadini, non solo per i nostri figli! “. E’ per questo che consideriamo piuttosto futile la lotta innescata dal Sindaco in questa città tra i Si Dad e i No Dad. Quello che vogliamo tutti è la sicurezza e tornare quanto prima ad una vita normale (per quanto sia possibile in questa situazione emergenziale). E per tutti intendiamo anche i nostri figli che rappresentano il futuro di questa città e di questa regione. La domanda che dovremmo porci tutti, tutti insieme, è: “Siamo sicuri che il Sindaco stia agendo al meglio per garantire la sicurezza in città e quindi l’apertura delle scuole”?

*Nessuna amarezza quindi per il ricorso al Tar perso?*

Ovviamente c’è dell’amarezza. Ma quando abbiamo agito, sia per la Diffida sia per il Tar, eravamo assolutamente consapevoli che probabilmente non avremmo cambiato le cose (almeno non nell’immediato) e che c’era la possibilità che non avremmo vinto, soprattutto se si considera che altri ricorsi in Campania erano stati nel frattempo rigettati prima del nostro. Era, però, nostro dovere di genitori e cittadini tentarci. Volevamo dare un segnale forte e far capire che non è più il momento di stare in silenzio a guardare lo scempio che si sta consumando davanti ai nostri occhi nella nostra bellissima città e in Campania. Vorremmo in ogni caso ricordare che la Diffida è stata inoltrata quando non c’erano questi alert e che comunque le nostre scuole non hanno mai aperto nemmeno quando i contagi erano più bassi. Nel frattempo in tutta Italia gli studenti andavano a scuola e solo qui in Campania no. Possibile che nessuno si faccia due domande?

*La vostra lettera ci sembra una critica feroce al modo in cui la città di Castellammare è gestita…*

Certo che lo è! Ed è sotto agli occhi di tutti che le cose non vanno proprio bene! A questo proposito vorremmo porre l’attenzione su alcuni paradossi e incongruenze.

1 – L’8 Febbraio il Sindaco Cimmino, alle 20,04, manda ordinanza con cui chiude tutte le scuole. Nell’ordinanza si legge anche che le attività dei servizi di ristorazione devono chiudere alle 18,00 e aggiunge “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali, di cibi e bevande”. Alle 21.09, però, arrivano da parte del Sindaco “Chiarimenti All’ordinanza”, nelle quali scompare la parte relativa al “Divieto di consumazione sul posto” e resta soltanto: “è severamente vietato consumare in strada cibo e bevande da asporto”. Con i Chiarimenti all’Ordinanza, quel divieto è stato cancellato. Ora se la situazione è così peggiorata, se davvero è così grave al punto da chiudere tutte le Scuole Pubbliche, perché è possibile assembrarsi nei locali e nei bar? E sappiamo tutti benissimo che lì il distanziamento non è rispettato e le mascherine vengono abbassate. Perché il sindaco, a distanza di un’ora, ha cambiato idea riguardo alle attività di ristorazione? Ha subito pressioni?

  1. L’ordinanza n. 46 non coinvolge inoltre le scuole paritarie e private. Per esse i dirigenti scolastici possono disporre autonomamente misure restrittive. Come mai? In quelle scuole il virus non attecchisce? Perché si punisce sempre e da sempre solo la Scuola Pubblica, che per giunta non ha nemmeno avuto il tempo di riaprire e quindi è proprio palese che i contagi s’innescano al di fuori delle aule scolastiche. Insomma! E’ la città che non è sicura! Non le scuole!

3 – Sempre con la stessa ordinanza il Sindaco chiude gli spazi più ampi della città che sono presumibilmente anche i più sicuri! E cosa comporta questo? Che le persone quando escono sono costrette a percorrere spazi ristretti in cui non è possibile rispettare il distanziamento! Dunque, chi mette in pericolo i cittadini, anche quelli onesti e rispettosi delle regole? Noi crediamo, sinceramente, che sia il Sindaco a mettere in pericolo la salute dei cittadini e dei nostri figli, con le sue ordinanze assurde che mortificano la scuola, distruggono psicologicamente i nostri ragazzi, ma non coinvolgono mai i luoghi reali in cui il virus veramente s’innesca.

4 – In una recente intervista al sindaco sul Mattino, datato 10 Febbraio 2021, il Sindaco afferma cose per noi gravissime e che non fanno ben sperare per il futuro di questa città. Dice che “il sistema è collassato per colpa di chi non rispetta le regole…e che le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, ma non possono fermare centinaia di persone”. Ma a chi tocca – ribadiamo – far rispettare le regole? Persino quelli che amate definire no dad si lamentano della mancanza di sorveglianza in città! E questa sorveglianza non va solo applicata sui cittadini che si assembrano e girano con la mascherina abbassata. Ma anche sui locali (bar e ristoranti) dove non viene rispettato alcun distanziamento, non solo tra persone, ma nemmeno tra i tavoli, persino oggi, in questo preciso momento, in questa atmosfera così allarmante riguardo ai contagi! Il Sindaco, in quella intervista, osa addirittura dire che “per me sbaglia chi vede un luogo già affollato e decide comunque di entrare e godersi un caffè e un aperitivo”! Ma nessuna legge vieta ai cittadini di uscire seguendo le norme. Il sindaco invita i cittadini che seguono le regole a rinunciare a un loro diritto affinchè quelli che non le rispettano continuino a fare scempio di questa città! E’ normale premiare gli inadempienti e punire le persone oneste e rispettose delle regole? Gli agenti non possono allertare centinaia di cittadini, dice il Sindaco, ma come mai non possono nemmeno controllare se le regole siano rispettate nei locali? Noi siamo fortemente convinti che persino le attività commerciali, i bar e i ristoranti possano svolgere una funzione positiva, come dire, di addottrinamento della cittadinanza. Se il Sindaco facesse rispettare le regole ai locali e alle attività commerciali, questi locali e queste attività commerciali rispettosi delle regole educherebbero a loro volta centinaia e centinaia di cittadini al rispetto delle regole. Si creerebbe, come dire, una catena!

*Cerchiamo di chiarire il concetto: siete per la chiusura anche delle attività dei servizi di ristorazione?*

Assolutamente No! Nessuno deve chiudere! E però nemmeno le scuole devono chiudere! Per noi, il problema principale è e resta il “non fare” del Sindaco e l’onta che sta gettando addosso a tutta la cittadinanza. E’ lui che non fa rispettare le regole. Ci sono molte attività commerciali e di ristorazione che agiscono, all’interno dei loro locali, contro legge, ed è sotto gli occhi di tutti, nuocendo in questo modo anche a molte altre attività che invece le regole le rispettano, che agiscono con scrupolo addirittura investendo del denaro per non mettere a rischio la salute dei cittadini. Lo abbiamo scritto nella lettera e lo ribadiamo “I nostri figli (la maggior parte) sono rimasti a casa pazientemente, convinti (poveri illusi!) che il loro giusto comportamento li avrebbe riportati a scuola, ignorando che il resto della popolazione, capeggiato dal sindaco, fosse molto più interessata alle attività economiche e allo shopping, piuttosto che all’istruzione e al futuro (anche psicologico) di un’intera generazione! Per carità! A noi mette tantissima gioia vedere i negozi aperti in sicurezza, i bar e ristoranti che lavorano in sicurezza, le mamme che passeggiano con i loro piccolissimi e vivacissimi figli in Villa Comunale in sicurezza! Ci dà un senso di speranza! Noi crediamo che una vita, anche in questo periodo di emergenza, sia possibile averla. Ma, appunto, in sicurezza! Una sicurezza e un rispetto delle regole che il Sindaco non hai mai saputo garantire in città! E a pagarne le spese sono sempre gli studenti e i più giovani!”, oltre che, appunto, i cittadini onesti e le attività rispettose delle regole.

*E per quanto riguarda la Dad?*

Vorremmo far notare, come già abbiamo fatto nella Lettera al Sindaco, che DAD ed Economia sono strettamente connessi. Molte donne lavorano! Anche loro portano avanti l’economia, ma come al solito nessuno parla di questo! Molte donne, con la Dad, rischiano di perdere il lavoro perché spesso e volentieri hanno anche dei contratti pessimi! Molte attività sono gestite da donne. E molte stanno rischiando di chiudere. Come può una mamma lavorare fuori casa e nel contempo seguire i propri figli a casa davanti alla Dad? Come può un’insegnante mamma con figli piccoli seguire gli studenti in Dad e contemporaneamente seguire i propri figli? Sono già tantissime quelle mamme lavoratrici costrette a pagare le baby sitter! Chi le ripagherà di tutti questi sacrifici? La Dad può andar bene per periodi limitati, non lunghissimi. Per non parlare poi del fatto che sono già moltissimi i bambini che danno segno di squilibrio e gli effetti negativi che la Dad ha sui bambini li avremo di fronte quando saranno adolescenti e l’adolescenza è un periodo già di per sé molto difficile. Questo è sicuro!

*Come vorreste concludere questa intervista?*

Ovviamente parlando di Scuola. E con una domanda al Sindaco: “Se la situazione in città è così grave e allarmante, come mai siamo ancora una città gialla? Forse l’andamento dell’epidemia, per quanto altina in questi giorni, è tale da non costringerla in zona rossa? E anche nel caso in cui, fossimo attualmente zona rossa, è lei stesso ad affermare che le scuole restano aperte persino lì (e per essere rosse, significa che hanno un numero di contagiati davvero altissimo)! Perché la nostra città, e la nostra regione, non sono in grado di uniformarsi al resto d’Italia, dove le scuole, anche se zone rosse, di ogni ordine e grado sono rimaste aperte”?
Questa situazione la pagheremo amaramente in futuro. Già c’era un enorme gap tra nord e sud. Ma di sicuro questa situazione farà sprofondare la nostra città e l’intera regione nell’abisso. Il Covid è un virus e un giorno si troverà il modo di debellarlo. I vaccini sono già una testimonianza del “fare”. Ma il “non fare” di chi ci governa …quello sì che è una catastrofe e lascerà segni profondi, per moltissimi anni, non solo sulla pelle dei nostri figli, ma anche su tutto il tessuto sociale ed economico di questa regione, sempre e da sempre così martorizzata! E’ il momento, insomma, per noi cittadini di prendere la parola, di fare proposte e di intervenire a voce alta e mobilitarci quando le cose non vanno. E’ giunto il momento di diventare protagonisti del nostro presente e del nostro futuro.

 

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