domenica, 7 Marzo 2021

C.mare di Stabia, vertenza Med: l’azienda Vescovini pronta a rilevare il sito

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Nelle ultime ore sembra essersi aperto uno spiraglio di luce per gli ex operai della Meridbulloni. L’azienda del Gruppo Fontana produce bulloni, una realtà lavorativa che da oltre 40 anni garantiva da vivere a decine di famiglie fino allo scorso 18 Dicembre 2020, quando, ai sindacati convocati per presentare il piano industriale 2021 e stato annunciata la chiusura dello stabilimento stabiese: 80 dipendenti hanno due alternative trasferirsi a Torino entro il primo febbraio, dove la proprietà ha portato a termine una fusione per incorporazione con la Ibs, oppure in alternativa il licenziamento. Gli operai non demordono, organizzano un presidio fisso all’esterno della fabbrica giorno e notte, la notizia ha una risonanza mediatica nazionale. La vicenda rimbalza sui tavoli della politica capitolina che, in sinergia con la Regione e il Comune, cerca il percorso migliore per scongiurare la chiusura. Ieri la conferma, l’incontro con i vertici del Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato la decisione della Meb: l’azienda chiude. L’unica certezza fino ad oggi era la cassa integrazione e quel filo sospeso che legava il futuro delle famiglie a Torino, poi qualcosa è cambiato, arriva l’annuncio sperato. Il gruppo Vescovini sarebbe  pronto a rilevare l’apparato produttivo e ad assumere i lavoratori già entro il 1 febbraio.

A dare la notizia agli operai e alla città il Sindaco Gaetano Cimmino attraverso la pagina facebook :” Sono stato contattato dal gruppo Vescovini, pronto a rilevare l’apparato produttivo di Meridbulloni e ad assumere i lavoratori già entro il 1 febbraio. L’interlocuzione tra me e il gruppo imprenditoriale – dice – è costante in queste ore per la tutela delle nostre maestranze qualificate, un patrimonio da non disperdere e da valorizzare con tutte le nostre forze. Noi ci siamo e ci attiveremo anche con Mise e Regione Campania per arrivare spediti all’obiettivo e per dare risposte concrete ai lavoratori, alle loro famiglie e all’intera città”.
Il gruppo Vescovini Spa dà lavoro ad oltre 700 dipendenti tra diretti e indiretti e serve più di 2500 clienti sul mercato globale tra cui tutti i principali OEM del settore automobilistico, delle macchine movimento terra, dell’heavy duty e delle macchine industriali.
foto GENNY MANZO

 

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