Pubblicità

Un tunnel nella collina di Varano per il raddoppio dei binari del treno che collega Napoli a Sorrento. A lavori cominciati i Cinquestelle tornano ad attaccare l’opera: “Mette a rischio i tesori di Stabia”. In una nota del consigliere regionale Luigi Cirillo e della parlamentare Carmen di Lauro si lancia l’allarme. I due esponenti del Movimento Cinquestelle scrivono al sindaco Cimmino e al governatore De Luca: “I lavori di realizzazione del traforo della collina di Varano, per il raddoppio della linea Circumvesuviana lungo la tratta Napoli-Sorrento, non solo rischiano di produrre disagi a un’intera comunità, ma rappresentano un rischio per la cultura millenaria di Castellammare di Stabia”. Cirillo ha chiesto la sospensione delle opere, in attesa di completare la fase di ascolto dei cittadini e dei commercianti stabiesi.   “Il progetto di Eav, con un investimento previsto di 130 milioni – ha spiegato Cirillo –  prevede la riqualificazione della vecchia stazione di ‘Castellammare di Stabia’, la costruzione della nuova stazione Stabia Scavi, ex Via Nocera, la realizzazione di un sottopasso carrabile e di uno pedonale in via Cosenza e l’eliminazione del passaggio a livello a raso della stazione di via Nocera. Si tratta di opere destinate inevitabilmente a sconvolgere la viabilità e la vita di un quartiere abitato da circa 10mila residenti. Inoltre occorre garantire che le opere in questione non provochino danni ai reperti e ai tesori dell’antica Stabia”. Sulla stessa linea la parlamentare stabiese. “Ci chiediamo – sottolinea la deputata M5S Carmen Di Lauro – se si tatti di un’opera realmente utile per Castellammare di Stabia. E se sia realmente opportuno costruire un tunnel, sventrare una montagna, modificare l’assetto geomorfologico di una città soltanto per raddoppiare i binari di cinquecento metri e recuperare un minuto sui tempi di percorrenza del treno. Siamo ancora in tempo per fermare questa assurdità”. Fonte :https://www.ilcorrierino.com/castellammare-i-cinquestelle-contro-il-raddoppio-circum-a-rischio-i-tesori-di-stabia/17468.html