In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, sono 3.863 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2: 769 casi in più rispetto a mercoledì 4 marzo. Di queste, 148 sono decedute (41 in più rispetto a ieri) e 414 sono guarite (+138). Attualmente i soggetti positivi sono 3.296: il conto sale a 3.858 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti. Per gestire al meglio l’emergenza coronavirus, il governo starebbe pensando di posticipare l’apertura delle scuole ad aprile. Secondo indiscrezioni del Corriere della Sera, si parla di una data attorno al 3. A far nascere l’ipotesi ci sarebbero sia le parole del presidente del Css Franco Locatelli, che al Corriere aveva annunciato la possibilità di prorogare la chiusura delle scuole, sia la cautela di Giuseppe Conte nell’annunciare la data di riapertura. “Al momento il provvedimento è fino al 15 marzo – aveva detto il premier – ma in prossimità della scadenza, con un certo anticipo per evitare incertezze, cercheremo di fare un aggiornamento”. È una donna di 87 anni la prima vittima deceduta a Roma risultata positiva al coronavirus. La paziente era ricoverata al San Giovanni dal 17 gennaio e ha avuto “una severa endocardite in quanto portatrice di protesi valvolare seguita da una problematica respiratoria”, ha chiarito l’ospedale nel quale era ricoverata. “Stante il complesso quadro clinico – hanno aggiunto i medici – è possibile affermare che la donna sia deceduta con il Covid-19 e non a causa dello stesso”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si raccomanda in un video postato sull’account Twitter del Quirinale di seguire “i comportamenti quotidiani suggeriti dal governo» con il decreto del presidente del Consiglio di ieri. «Anche se possono modificare le nostre abitudini”.