La sua pizza è una delle migliori di tutta la Cina, Guido Esposito, quasi 50 anni, mamma di Sarno, papà di San Valentino Torio, è partito dall’Italia quasi 32 anni fa, con un diploma all’alberghiero in tasca ed una valigia carica di sogni, tutti da realizzare. Prima tappa Bruxelles dove è rimasto per quasi 10 anni, facendo subito carriera nel settore del management della ricezione alberghiera ed arrivando a lavorare per la prestigiosa catena Hilton, prima in Belgio, poi a Londra e negli Stati Uniti. In quegli anni ha la possibilità di tornare in Italia, a Roma, ma Guido Esposito non si sente pronto a rientrare in patria. Nel 2000 accetta un’offerta di lavoro da una grossa catena alberghiera cinese ed arriva a Pechino. Qui si specializza in food e beverage e amplia la sua formazione professionale attraverso l’organizzazione e la direzione di meeting ed eventi. Nel 2003 arriva a Shanghai dove inizia a lavorare per realizzare il suo sogno, quello di aprire un locale tutto suo.
E così nel 2006 nasce “Bella Napoli”, un ristorante tipico italiano, 40 posti a sedere nel cuore di Shanghai.
“ Ma senza la pizza il mio progetto non era ancora realizzato- ricorda Guido Esposito- però nel primo locale non c’era posto per un bel forno e così mi misi all’opera per trovare una seconda location dove aprire una vera pizzeria napoletana”. Prima di lanciarsi nella nuova avventura,però, torna a Sarno e accompagnato dalla sua inseparabile mamma, Teresa Desiderio, gira varie pizzerie della zona, in cerca di quella perfetta, da esportare poi a Shanghai. Alla fine sceglie quella della pizzeria “O’Passion“ che oggi non esiste più. Parla con i proprietari e gli parla del suo progetto.

“Mimmo e Michele – racconta ancora Guido Esposito – sono stati da subito entusiasti e mi hanno aiutato a realizzare il mio sogno, venendo qui in Cina a costruire il forno e a fare un corso di pizzeria”.
Da Sarno partirono alla volta di Shanghai ben 1800 mattoni refrattari di argilla e terracotta, il carico fu imbarcato su di un aereo e giunse in occasione del Capodanno cinese. Fatto il forno Guido Esposito imparò a fare la classica pizza napoletana, utilizzando prodotti rigorosamente Made in Italy. “Oggi la mia pizza è una delle migliori di tutta la Cina – afferma orgoglioso Guido Esposito – non lo dico io ma lo sostengono le centinaia di clienti, anche italiani, che dopo averla assaggiata non vedono l’ora di tornare a Shanghai.
Oggi stiamo vivendo un periodo non facile- continua ancora il ristoratore italo-cinese – l’emergenza Coronavirus ha messo ancora una volta alla prova il popolo cinese, proprio come con la Sars nel 2003. Però qui siamo tranquilli e soprattutto seguiamo scrupolosamente i protocolli che ci ha imposto il governo. Nei miei ristoranti, oltre ad indossare guanti e mascherine, ogni mezz’ora vengono disinfettate tutte le superfici,tavoli, sedie, porte maniglie e altro, viene misurata la temperatura a tutti,sia a dipendenti che a clienti. Per fronteggiare l’allarme ho anche organizzato un servizio a domicilio che sta andando molto bene. Ho fiducia nelle autorità cinesi e sono certo che anche questa volta usciremo dall’emergenza”. Alla domanda se intende rientrare in Italia risponde: “Non ne vedo la necessità, resto a Shanghai, la Cina è un grande paese ed i cinesi un grande popolo, resto qui nel mio “pezzo” di Napoli, di casa, a fronteggiare un’emergenza che siamo sicuri passerà presto”.Fonte :http://rtalive.it/2020/02/sarno-shanghai-la-storia-guido-esposito-della-pizza-piu-buona-della-cina/77387/