Fece parte di una spedizione che semino’ sangue e terrore per vendetta. Luciano Martire guidava lo scooter che arrivò nel quartiere Cmi per sparare ad un ragazzo e vendicarsi di un raid, avvenuto pochi giorni prima all’Annunziatella. A distanza di quasi tre anni, il ventiquattrenne stabiese è stato raggiunto oggi da un ordine di carcerazione. Dovrà scontare ancora tre anni e sei mesi agli arresti domiciliari per i reati di tentato omicidio e porto d’armi. Martire fece parte del gruppo di giovanissimi che hanno diffuso il terrore a Castellammare nella primavera del 2017 e custodi’ la pistola che aveva sparato e ferito alla gamba Christiofer Lambiase. Condannato a seguito delle indagini condotte dagli agenti del commissariato di polizia, coordinati dal dirigente Vincenzo Gioia, per individuare i responsabili di un raid commesso nel maggio 2017. Fu lui, infatti, a guidare lo scooter che portò Gaetano Cavallaro nel rione Cmi per vendicarsi della sparatoria di pochi giorni prima durante la festa nel rione Annunziatella. Arrestato nel luglio 2017, ora per lui si tratta di saldare i conti con la giustizia.