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La conducente di un’auto ieri mattina è stata aggredita in via Tavernola. La donna ferma nel traffico, a bordo del veicolo viaggiava in compagnia della figlia e della mamma. Un ciclomotore con in sella due donne urta l’auto danneggiando la carrozzeria. Dopo l’impatto l’automobilista è scesa facendo presente il danno alla centaura, la quale risponde che non è stata lei a danneggiare il mezzo bensì erano graffi e ammaccature già esistenti. La donna sostiene il contrario e la invita a fornirle i dati assicurativi. La centaura a questo punto prima avrebbe simulato un investimento poi sarebbe scesa dal due ruote indispettita e avrebbe colpito a pugni e schiaffi la malcapitata conducente. La scena si consuma sotto gli occhi atterriti e sconvolti della figlia e della mamma e di altri automobilisti. Un signore sarebbe intervenuto in aiuto della donna, invitando la centaura ad allontanarsi altrimenti avrebbe chiamato le forze dell’ordine. Un’ aggressione in pieno centro per motivi risolvibili, simbolo di un’ignominia, di violenza gratuita che accompagnano azioni disonorevoli. L’ennesima dimostrazione che la violenza umana non conosce regole.