Enrico mette in vendita su Subito.it una BMW X2 4 x 4  190 cv automatica, al prezzo di 50.000 mila euro. Lo contatta un acquirente, tale Ciro Gallo. Contrattano ulteriormente sul pezzo e chiudono l’accordo per 47.500 euro. Una cifra abbastanza esosa per la quale Enrico vuole garanzie. Chiede all’acquirente di inviarle la foto dell’assegno circolare. La risposta di Gallo è rassicurante. Propone al venditore d’incontrasi a Pordenone e nell’occasione gli porta una mozzarella di bufala, prodotta nel caseificio di sua proprietà. Arriva il momento del pagamento. Ciro consegna a Enrico un assegno apparentemente valido, sale a bordo della BMW e parte. Il GPS istallato sull’auto fortunatamente non  disattivato permette a Enrico di seguire gli spostamenti dell’auto fino a Castellammare di Stabia. Un particolare balza all’occhio, Ciro Gallo non aveva mai fatto rifornimento di carburante malgrado abbia macinato chilometri da Nord a Sud. Il veicolo rimane fermo per due giorni poi l’amara sorpresa. Il GPS localizza l’auto in Bulgaria e nel contempo Enrico scopre che l’assegno è clonato. La truffa si materializza. Enrico contatta Le Iene e insieme all’inviato Alessandro di Sarno volano a Sofia. La BMW è parcheggiata nel cortile della polizia bulgara. Gli agenti spiegano che il veicolo è stato sequestrato giorni prima per irregolarità. Grazie al GPS riescono a localizzare gli ultimi movimenti e arrivano alla persona che l’ha comprata. Il venditore? Ciro Gallo. Il truffatore da Castellammare di Stabia e arrivato a nella capitale bulgara, ha venduto l’auto alla modica cifra di 38.000 mila euro poi è svanito. I bulgari dopo molti chiarimenti in merito alla questione, consegnano la chiave della BMW. Enrico e Alessandro rientrati in Italia si mettono alla ricerca di Ciro, che altro non è E.D.S. 22enne pregiudicato per tentata estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso e reati contro il patrimonio, il quale non sembra affatto pentito della truffa escogitata.