I Carabinieri della Stazione di Villa Castelli ( Brindisi), al termine di attività indagine scaturita da una serie di denunce-querele presentate nel corso di quest’anno dal legale di una Compagnia assicurativa con sede centrale a Roma, hanno deferito in stato di libertà, per il reato di fraudolento danneggiamento di beni assicurati, uomini tra i 25 e i 40 anni, tutti cittadini italiani residenti fuori regione e originari del napoletano. I finti sinistri sarebbero avvenuti, il 26 settembre 2018 a Sant’Antonio Abate, simulato da un 25enne di Castellammare di Stabia, complice un 39enne di Gragnano, un altro incidente sarebbe stato simulato a Napoli il 14 febbraio 2019 da un 28 enne del posto. Sinistri però, secondo le indagini degli uomini dell’arma, mai verificatisi. L’attività investigativa andrebbe a completare un pazzul iniziato ad agosto quando i carabinieri hanno deferito in stato di libertà, per lo stesso reato, 36 persone nella veste di proprietari, conducenti degli autoveicoli, amministratori di società di noleggio di autovetture. Una serie d’indagini hanno permesso di accertare che le predette figure hanno richiesto rimborsi alla compagnia assicurativa capitolina, per 25 sinistri stradali tutti simulati soprattutto in Campania, e Puglia e in special modo nelle province di Napoli, Caserta. In alcuni di questi sinistri oltre all’azione risarcitoria concernente i “danni” patiti dalle autovetture, era stato richiesto l’indennizzo per le simulate “lesioni personali” riportate dai conducenti dei mezzi e dalle persone trasportate. Il modus operandi che vedrebbe protagonisti più attori: i conducenti delle vetture denunciavano il sinistro, un’agenzia di pratiche auto compiacente sovrastimava il danno con l’ausilio di periti, medici specialisti e consulenti d’infortunistica che riscontravano lesioni in realtà mai subite.
Villa Castelli – un 25enne stabiese tra i 40 indagati per falsi incidenti stradali



















