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Lo Stabia batte il Bisceglie e continua a volare in testa alla classifica. Il punto di Gianfranco Piccirillo

Lo Stabia continua a vincere, battendo pure il Bisceglie, fatto che non riusciva in casa da più di quaranta anni e nel contesto di una gara piuttosto brutta, ma nella quale sono comunque emerse le qualità della squadra di Caserta, sempre più consapevole della propria forza. Contro la formazione allenata da Ginestra, vecchia conoscenza delle vespe come attaccante avversario, Caserta ha dovuto rinunciare a Canotto infortunato e a Troest, squalificato, e per scelta a Marzorati, Viola e Mastalli, scegliendo di puntare inizialmente su Branduani in porta, Mezavilla, Allievi, Vitiello e Aktaou in difesa e su un centrocampo composto da Calò, Vicente e Carlini e gli esterni Elia e Di Roberto a sostegno della punta Paponi. Nella squadra pugliese, priva di Bottalico e Maccarone, il portiere Crispino ha un passato nelle fila del Napoli primavera e nel primo tempo il Bisceglie appare subito una squadra rognosa da affrontare, nonostante i suoi ultimi risultati negativi, che riesce a rintuzzare le manovre dello Stabia almeno fino all’azione che procura il vantaggio alle vespe. Lo Stabia ha provato ad esprimere il suo solito gioco, ma non è riuscito ad impensierire seriamente Crispino, che però deve raccogliere la palla in fondo alla sua porta, quando un pimpante Elia, innescato molto bene da un tenace Vicente, permette a Nunzio Di Roberto di realizzare di testa il primo gol in maglia stabiese. Nella ripresa Caserta attende un

po’ questa volta per fare i cambi, che alla fine saranno comunque cinque, inserendo Bruno El Ouazni per un Paponi oggi meno brillante e poi Marzorati e Mastalli per Aktaou e Carlini e solo dopo il raddoppio negli ultimi minuti Melara e Viola per Di Roberto e Vicente. Il Bisceglie non riesce quasi mai ad impegnare la difesa stabiese, nonostante che la coppia dei centrali stabiese sia inedita, ma mantiene la gara su forti contenuti agonistici, che rimane complicata fino allo splendido gol del raddoppio confezionato da un’azione possente di Mezavilla e concluso da una grande giocata di Elia, che prima si libera benissimo e poi conclude con precisione, fulminando il bravo Crispino. Il portiere pugliese, scuola Napoli, subito dopo impedisce a Mastalli di segnare ancora con una respinta efficace e si guadagna comunque la sufficienza, nonostante i due gol subiti. Insomma lo Stabia, che dopo il fischio finale dell’arbitro festeggia sotto la curva dei tifosi con i consueti balli gioiosi, continua la marcia in testa alla classifica con la decima vittoria e una lunghissima striscia di imbattibilità, che parte dalla sconfitta con la Casertana al Pinto dello scorso campionato e può preparare con grande serenità il confronto con uno dei suoi avversari più temibili, il Trapani, reduce dal pari in rimonta di Viterbo, che è stato anticipato a sabato, giornata festiva per l’Immacolata Concezione, con inizio anticipato alle ore 14:30. In questa gara meritano un plauso i tifosi presenti in curva, ma anche negli altri settori, che hanno sostenuto in modo caloroso e corretto la squadra e che hanno voluto avere un pensiero di incitamento per l’ex presidente Paolo D’Arco, che si trova in condizioni difficili di salute, dimostrando che il sostegno alla propria squadra del cuore deve essere fatto innanzitutto con amore e riconoscenza, non dimenticando mai il passato. Per questo merita un plauso anche l’iniziativa, voluta da amministrazione e società, della targa offerta a Gennaro Olivieri, grande calciatore ed allenatore stabiese prima della gara.

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