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Truffe in penisola sorrentina e nell’area stabiese attraverso email, sms e social network. Massima attenzione

Aumentano sempre di più le truffe in penisola sorrentina e nell’area stabiese ed è per questo che decidiamo di parlarne per mettere in guardia i nostri lettori dai pericoli che possono nascondersi anche in semplici email o sms, per non parlare dei social network. Proprio in costiera negli ultimi tempi si sono registrate un gran numero di denunce per estorsioni o raggiri che vengono posti in essere utilizzando i moderni mezzi di comunicazione. In molti, ad esempio, hanno ricevuto delle email che portavano come mittente il loro stesso indirizzo. Incuriositi, ovviamente, hanno aperto la comunicazione ed il testo riportava le seguenti parole: “Abbiamo l’elenco dei siti pornografici che hai visitato e i video hard di cui sei protagonista: paga, se non vuoi che tutto sia pubblicato”. Molto spesso viene chiesto di pagare utilizzando i bitcoin, la cripto valutata che in penisola viene già da tempo accettata come metodo di pagamento da alcune strutture ricettive al fine di rendere difficile tracciare le transazioni online in quanto il bitcoin, non essendo una valuta normale né uno strumento finanziario, circola senza intermediari al di fuori di un circuito internazionale rendendo quasi impossibile risalire a chi lo utilizza per affari e pagamenti. Le persone che hanno ricevuto le email con il tentativo di estorsione hanno, però, fiutato l’imbroglio denunciando il tutto alle forze dell’ordine. La truffa, però, arriva anche attraverso i social network, principalmente Facebook. Decine di persone della penisola sorrentina hanno denunciato di

essere state adescate sul social da una ragazza molto affascinante e, dopo essere entrati in confidenza, di aver inviato delle foto e dei video che li ritraevano in atteggiamenti intimi. E qui scatta il ricatto con la richiesta di pagare per evitare la diffusione delle immagini compromettenti. E ci sono, poi, le truffe che arrivano tramite sms. Un semplice messaggio, che ad un primo approccio sembra inviato dalla propria banca, comunica che “Le tue credenziali sono scadute, invia il pin della tua carta di credito a questo numero”.  Anche in questo caso sono numerosi gli episodi denunciati ma qualcuno, peccando di ingenuità, è cascato nella rete ed ha fornito il proprio numero del pin e nel giro di pochi minuti si è visto prosciugare il conto corrente. Purtroppo è un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio ed è necessario prestare sempre la massima attenzione, verificando la provenienza delle email e dei messaggi. Se si sospetta di trovarsi di fronte ad una truffa è sempre consigliato di rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare l’episodio.
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