Horacio Erpen, esterno dell’Arezzo classe ’81, con un passato al Sassuolo, alla Juve Stabia ed al Sorrento, è stato raggiunto in esclusiva dalla redazione di pianetaserieb.it; tra i tanti temi trattati quello della differenza tra Serie B e Lega Pro.
Hai giocato in Serie B ed in Lega Pro per moltissime stagioni. Quali sono le differenze sostanziali che si notano?

“Credo che la differenza sostanziale siano i palcoscenici in cui si gioca: in Serie B se vai a giocare a Salerno giochi dinanzi a 15mila persone, a Cesena 8mila spettatori a Vicenza lo stesso mentre in Lega Pro come capitato per il girone del centro Italia è diverso quando si va a giocare, con tutto il rispetto, a Santarcangelo o Renate con una cornice di pubblico di 2/300 persone; credo che le motivazioni siano a fare la differenza sotto molti aspetti. Se non si ha la mentalità giusta la differenza tra categoria non si vede; ovviamente in Serie B il livello è maggiore anche grazie ai calciatori che dalla Serie A scendono in cadetteria ma anche in Lega Pro ci sono molti calciatori di livello che magari non trovano l’ambiente giusto perché non è facile trovarlo in questo tipo di campionato. Poi ripeto il fatto di sentire il boato quando si entra in campo e molta gente sugli spalti ti carica in modo pazzesco ed a me è capitato a Castellammare in cui c’è la tifoseria della Juve Stabia che è impressionante”.
