Gli attentati di Parigi sono stati rivendicati dall’ISIS. Colpiti i luoghi comuni della vita parigina; il Teatro Bataclan, in boulevard Voltaire. Il ristorante cambogiano Le Petit Cambodge. Boulevard Voltaire. Rue de Charonne. Rue de la Fontaine su Roi. Lo Stadio de France dove si stava giocando la partita amichevole Francia – Germania. Una carneficina. Sotto i colpi, sparati con calma e freddezza ( come raccontano i testimoni) dai terroristi sono morti circa 130 persone, 200 sarebbero i feriti di cui due italiani ma il numero è destinato a salire. Otto gli attentatori uccisi dai poliziotti francesi. La coppia un uomo e una donna di nazionalità italiana di Senigallia. Erano al teatro Bataclan, dove più di 400 persone stavano assistendo a un concerto di una band rock californiana. All’interno dello stabile un’altra coppia di Venezia. Lui Andrea è riuscito a scappare incolume, la fidanzata Valeria Solesin, 28 anni, nella capitale per una borsa di studio, risulta dispersa. Diventato per ore teatro di una carneficina, entrambi sono stati feriti dai colpi di fucile sparati dai terroristi che hanno preso in ostaggio gli spettatori, molti giovani, uccidendone più di 100, ferendone decine. A dieci mesi dal attacco terroristico avvenuto il 7 gennaio 2015 contro la sede del giornale satirico “Charlie Hebdo”, la Francia paga con una strage d’innocenti, l’odio dell’oriente verso l’occidente, la lotta contro il nemico che per sua stessa rivendicazione colpisce non più mirando a punti strategici ma a luoghi comuni. Il sistema di sicurezza, messo in atto dopo l’attentato al giornale, non ha dato evidentemente i risultati sperati. I jihadisti hanno agito brandendo mitra e fucili a pompa, un kamkikaze si è fatto esplodere all’esterno dello stadio, con un piano tacito e silenzioso, cogliendo di sorpresa i servizi segreti francesi. Lo stesso Presidente Hollande ha dichiarato che il suo paese stà pagando in vite umane la lotta della Francia in prima linea in Medio Oriente per combattere l’Isis”. Ora tutto il mondo si chiede ” Quale sarà il prossimo obbiettivo? la risposta dell’Isis è ” Roma, Londra, la Casa Bianca”. La nostra mente come reagisce a tanto orrore? Paura, impotenza, limitazione alla persona. Tutto è in gioco, dopo Parigi…la paura di viaggiare, la paura di convivere con mine islamiche tra noi, pronti ad uccidere in nome di Allah. Ma un Dio può mai volere tutto questo…




















