NAPOLI – I giudici della prima sezione del Tar Campania hanno accolto il ricorso presentato dai comitati civici per l’acqua pubblica, da Federconsumatori e da alcune amministrazioni comunali delle province di Napoli e Salerno, annullando i conguagli tariffari richiesti dalla Gori per il recupero delle partite pregresse prima del 2012. Accogliendo il ricorso, il Tar Campania ha dichiarato la nullità delle deliberazioni commissariali impugnate ed ha accolto le obiezioni sollevate sulla illegittimità degli atti posti in essere dal Commissario Straordinario di Ato3.
Replica dell’azienda
Immediata la replica dell’azienda: «Il Tar non è entrato in alcun modo nel merito della legittimità delle partite pregresse ma ha dichiarato nulle le relative delibere commissariali perché alla data dei fatti il Commissario Straordinario non avrebbe avuto i poteri per adottare tali provvedimenti». Pertanto la Gori proporrà ricorso in appello innanzi al Consiglio di Stato «per l’annullamento di tali sentenze, anche in considerazione del fatto che le stesse risultano essere difformi dal recente orientamento dello stesso Tar (ordinanza n. 819/2015 relativa al Commissario dell’Ato Napoli-Volturno) sia del Consiglio di Stato (sentenza n. 2632/2015 relativa al Commissario dell’Ato Sele)».




















