Troppo brutta per essere vera. La Juve Stabia vista a Melfi è lo spettro di quella ammirata e apprezzata in questo di stagione che vide le vespe esordire in bello stile proprio contro i lucani in Tim Cup. La gara in questione lasciò presagire che la Juve Stabia al cospetto di avversari del genere non avrebbe lasciato pesanti punti sul suo cammino. Pronti via e arriva la smentita con una gara del tutto da dimenticare da parte del team allenato da Salvatore Ciullo nella quale il primo campanello d’allarme a suonare è stato quello del modulo, troppo spregiudicato e che lascia i due centrocampisti in balia degli avversari. Con il ritorno di Bombagi probabilmente si passerà a 3 in mediana con i 2 esterni d’attacco costretti meno a fare gli straordinari. Nicastro sull’esterno convince meno e non riesce a essere incisivo come quando viene schierato in avanti affianco a un altro attaccante. Con un giocatore del calibro di Vella a disposizione lo spostamento di Nicastro al fianco di Ripa e l’ex Città di Messina ad agire sulla destra potrebbe risultare una valida soluzione nel caso in cui Ciullo voglia puntare ancora su questo modulo. Altrimenti attacco a 3 con Ripa, Nicastro, Vella, Gatto e Gomez a giocarsi le chance di 2 maglie. Quel che certo è che se la Juve Stabia vuole arrivare lontano, deve dimostrare che la gara di Melfi è stata solo un episodio che difficilmente si ripeterà, a cominciare dalla battaglia del Menti di Domenica prossima contro il Lecce.
Juve Stabia troppo brutta per essere vera : Ciullo costretto già a cambiare?




















