Durante la settimana nel porticciolo di Castellammare di Stabia è stata avvistata una piacevole presenza: una coppia di Cigni reali che nuotava praticamente indisturbata.

I due cigni si muovevano nelle acque antistanti il cinema Montil ed a proposito della loro presenza sono state fatte numerose supposizioni: qualcuno ha asserito si potesse trattare dei cigni che vivevano nelle vasche delle Nuove Terme del Solaro, dal momento che sono ormai chiuse e ridotte in rovina; altri hanno tentato di catturarli, pensando fossero in difficoltà.
Nel frattempo sono stati avvistati sia il Centro Recupero Fauna Selvatica il Frullone di Napoli sia il WWF Penisola Sorrentina.
Simbolo di eleganza e maestosità, è proprio al Cigno reale (Cygnus olor) che si ispira la favola del brutto anatroccolo.
Goffo e grigiastro da piccolo, da adulto diventa il grande uccello dal piumaggio completamente candido, becco rosso-arancio acceso e lungo collo arcuato che gli conferisce l’inconfondibile portamento regale. Introdotto spesso come animale da ornamento per la sua bellezza, popola specchi d’acqua di parchi e giardini, ma la maggior parte della popolazione in Italia è localizzata tra i laghi Maggiore e di Como, il lago di Garda e la Laguna veneta. Il cigno è specie protetta.
Può capitare durante questi giorni primaverili di imbattersi nelle campagne, in città o in riva al mare in animali “insoliti” che attirano la nostra attenzione – racconta Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – Va considerato che siamo nel pieno della stagione migratoria dell’avifauna europea che, nei lunghi viaggi per raggiungere le dimore estive, transita sulla nostra penisola soffermandosi, qualche giorno o l’intera estate, a riposare e rifocillarsi per poi rimettersi in viaggio. Prima di decidere istintivamente di prelevare tali animali, quindi, sarebbe bene accertarsi che essi abbiano realmente bisogno del nostro aiuto. Se non notiamo fratture, ferite, perdita di sangue o un comportamento insolito, allora conviene lasciarli dove sono. Nel dubbio contattiamo gli esperti del WWF o di altra associazione per ricevere aiuto e un parere scientifico.
Sempre in settimana sono stati rinvenuti anche un esemplare di Tarabusino sulla spiaggia di S.Francesco a Sorrento ed uno stupendo Falco pellegrino sulle colline di S.Agnello. Entrambi gli animali, recuperati e condotti al Frullone, non presentavano all’esame radiografico fratture e/o traumi, ma solo una situazione di stress e spossatezza, ragion per cui una volta “rifocillati” a stretto giro saranno rilasciati nel sito di provenienza.
Rosa Iaccarino
FONTE: https://www.corsoitalianews.it/cigni-reali-nel-porto-di-castellammare31052015/





















