Castellammare di Stabia
Stop agli sversamenti abusivi in mare: le acque del rivo San Marco raggiungono il depuratore di Foce Sarno grazie al nuovo collettore. A darne notizia è stato nelle ultime ore l’assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare Nicola Corrado: «Oggi portiamo all’attenzione di questa città e dei suoi cittadini un risultato importante che proietta Castellammare e il suo mare nel futuro». Sono quindi entrate in funzione le pompe di sollevamento che muovono verso l’impianto di depurazione dove, da poche settimane, è attivo il sistema biologico. In questo modo gli sversamenti abusivi nel rivo che attraversa la città (e più su anche il territorio dei Lattari) non potranno più raggiungere direttamente il mare. Un risultato importantissimo, se si pensa ai gravissimi episodi di inquinamento avvenuti a luglio e ad ottobre lungo la costa.
A questo punto l’obiettivo è quello di completare il sistema fognario e collegarlo interamente al depuratore. Solo in questo modo si preverranno gli episodi di cui sopra. A luglio, infatti, le acque del rivo Cannetiello colorarono di rosso sangue il mare. Le forze dell’ordine individuarono il responsabile ed accertarono che si trattò di vernice scaricata in maniera illegale. Ad ottobre, invece, il mare si tinse di verde. Per quest’ultimo episodio non sono ancora stati individuati i responsabili. «Si tratta di un problema – ha commentato l’assessore Corrado – che affonda le sue radici nel lontano passato. Un intervento che si era inabissato nei meandri della burocrazia, tra competenze diffuse che investivano la Regione, la Gori, l’Ato, il Comune di Castellammare di Stabia, le Ferrovie dello Stato. Una matassa che aveva determinato l’immobilismo contro il quale noi amministratori comunali abbiamo combattuto nell’arco degli ultimi dodici mesi». Pochi giorni fa i rappresentanti di «Arcadis», ovvero l’Agenzia Regionale Campana Difesa Suolo competente nell’attuazione degli interventi di tutela del suolo e dell’assetto idrogeologico in Campania, hanno annunciato il completamento dei lavori delle vasche di prima pioggia dell’impianto di Foce Sarno. Si tratta di una tecnologia che dovrebbe prevenire gli allagamenti e a sua volta il Settore Lavori Pubblici del Comune di Castellammare ha dato il via libera per quattro anni allo scarico in mare delle acque depurate. Entusiasta l’assessore all’Ambiente che ha parlato della possibilità concreta di recuperare la costa e rendere il mare nuovamente balneabile.

«Per il nuovo anno ci concentreremo con la stessa determinazione sul rivo Cannetiello all’altezza del Palazzo del Fascio – ha detto Corrado – Dal Miramare alla banchina di «Zì Catiello» quest’estate con la passione di tanti giovani imprenditori è tornata la vita dove era arrivata la morte ed il degrado. Il tema dello sviluppo è esattamente questo: recuperare la linea di costa ed il mare e noi lo stiamo facendo. Insomma, il recupero del mare non è più un sogno irrealizzabile. Ora deve scattare il sogno concreto: chilometri di spiaggia dove realizzare iniziative economiche per creare migliaia di occasioni di lavoro, il mare pulito per tornare ad essere grandi, il nostro porto commerciale deve diventare la porta d’ingresso per Pompei come in passato» ha concluso l’assessore. Soddisfatto anche il sindaco Nicola Cuomo: «Il recupero del mare è un punto prioritario della nostra azione di governo. L’impegno costante e il lavoro di questi mesi oggi ci hanno portato ad ottenere questo risultato. Andremo avanti sul cammino intrapreso con sempre maggiore determinazione». (Francesco Ferrigno – Il Mattino)



















