CASTELLAMMARE DI STABIA – La conquista dell’Arechi di Salerno sarà impresa tutt’altro che semplice. Chi si entusiasma giustamente per i sei derby vinti quest’anno dalla Juve Stabia, tra campionato e Coppa Italia di Lega Pro, è meglio che faccia i conti con una tradizione tutt’altro che favorevole per le Vespe di Castellammare in terra granata. Nel corso degli ultimi cinquant’anni, i precedenti nella città di San Matteo tra Salernitana e Juve Stabia, difatti, depongono tutti a favore dei primi: quando s’è giocato a Salerno, nel vecchio “Vestuti” o nel nuovo “Arechi”, la compagine di casa ha sempre fatto valere il fattore campo, vuoi che si trattasse di un match di campionato (cinque successi ed un pareggio), vuoi che riguardasse un turno di Coppa Italia (altra affermazione, anche se soltanto ai calci di rigore). Ciò vuol dire che, storicamente, la Juve Stabia “soffre” questo tipo di trasferta ed anche oggi, visto il valore dell’avversaria, attuale capolista del campionato, l’indice di difficoltà resta molto elevato. Nel complesso, poi, delle sfide di tutti i tempi, comprese quelle che si sono disputate a Castellammare, il bilancio non è che possa considerarsi lusinghiero: 42 gare disputate, 25 vittorie della Salernitana, 9 pareggi ed 8 successi della Juve Stabia (83 i gol segnati dalla Salernitana, appena 36 quelli siglati dalle Vespe).

Nonostante ciò, però, la Juve Stabia – che in graduatoria è seconda e viaggia a -2 dalla prima della classe – ha dimostrato quest’anno di poter finalmente sfatare questa sorta di tabù: l’undici allenato da mister Pippo Pancaro ha carattere da vendere, è un team solido e compatto, dispone in ogni reparto di calciatori in grado di fare la differenza a questi livelli. Ed è proprio sulla forza del gruppo termale che il tecnico calabrese spera di costruire una prestazione all’altezza dell’importanza del derby che arriva. La Salernitana, quest’anno all’Arechi, non è stata mai in effetti scintillante e travolgente, dimostrandosi in tal senso più squadra da trasferta, anche se è maledettamente concreta e, al di là del fatto che giochi in casa o fuori casa, sa puntualmente procurarsi le chances giuste per mandare in crisi i dispositivi difensivi avversari. La Juve Stabia, dal suo canto, ha un’ottima base difensiva ed una spiccata propensione al gioco manovrato, esaltandosi sulle fasce per andare a rifornire i suoi finalizzatori, che sinora stanno dimostrando di assecondare al meglio l’enorme mole di rifornimenti assicurata da difensori e centrocampisti. Ne uscirà fuori, sicuramente, un bel derby e la compagine di Castellammare cercherà l’ennesima conferma dal campo per puntare dritta al salto di qualità, che significherebbe il traguardo massimo della promozione diretta in serie B.
FONTE: www.campaniagoal.it





















