“Lepiller? Si, lo abbiamo già preso. Anche se c’è stata la solita azione di disturbo di Casertana e Matera sul calciatore come è uscita fuori la notizia. Ma io l’accordo col calciatore l’avevo già preso. E anche la firma sul contratto. Oggi ha sostenuto le visite mediche e forse da domani o massimo dopodomani si allena con i nuovi compagni”.
Sereno, tranquillo, felice e fiducioso, il patron della Juve Stabia Franco Manniello all’indomani del decimo risultato utile consecutivo delle Vespe.E’ un colpo per puntare alla B?

“E’ un colpo per fare quanti più punti è possibile poi vediamo. In verità quest’anno stiamo operando con grande oculatezza. Invece di arrivare a gennaio e di agire con la fretta e nel caos del calciomercato. Con il direttore sportivo Pasquale Logiudice, che sta facendo una grande lavoro, ci stiamo muovendo in anticipo. Così come abbiamo fatto con Polak. Sono due colpi importanti. Guardi che questa è gente che non c’entra niente con la Lega Pro. Così come Ripa, Di Carmine, Caserta, Yidayi, La Camera. Date tre settimane di tempo a Polak e Lepiller e vedrete di che pasta sono fatti”
Presidente scusi ma allora lei sta dicendo…
“Io sto dicendo solo che la mia Juve Stabia ha un organico importante e che sta facendo molto meglio delle previsioni. Credo che a livello di gioco siamo sicuramente tra le migliori. Se come mi sembra logico mettere da parte la prima gara col Catanzaro per come è nata, io non ricordo che in queste 11 giornate la Juve Stabia di Pancaro abbia mai subito il gioco delle avversarie”.
Presidente le è tornato l’entusiamo farà altri colpi di mercato?
“Io l’entusiasmo l’ho sempre avuto. Era logico che prendessi una pausa dopo la cocente delusione dello scorso anno e quella della mancata riammissione in serie B. Se a dicembre in sintonia con il mister valuteremo che sarà necessario un altro intervento lo faremo. probabilmente a centrocampo perchè numericamente siamo pochini. Ma non è detto. Decide il mister. E’ lui che ci da le indicazioni”.
Ma allora lei ci crede veramente?
“Durante la mia gestione della Juve Stabia ho ottenuto due retrocessioni e due promozioni. Ed è stato sempre per colpa e per merito dello spogliatoio. Ha deciso sempre lo spogliatoio le sorti della Juve Stabia. Quest’anno si è costruito uno spogliatoio bellissimo con i più anziani che si sono messi a disposizione del mister e dei compagni e con i più giovani pronti a seguire le indicazioni. Una cosa fantastica vedere gente come Caserta e Ripa in panchina è un lusso per tutti. Ma da noi alla Juve Stabia, tutti, loro compresi, hanno capito che conta la squadra prima del singolo. Così penso che andremo molto avanti”.
Si, ma non mi ha risposto. Lei ci crede?
“Il nostro obiettivo è fare quanti più punti è possibile. E certamente non ci tiriamo indietro. Non succede, non succede, ma se succede…”
Giuseppe Del Gaudio – Resport.it



















