Castellammare di Stabia. Assalto armato nello studio di un medico. Pistola in pugno e volto coperto dai caschi: due rapinatori portano via soldi e oggetti preziosi, scappando in sella a uno scooter. E’ il racconto di chi ha vissuto attimi di terrore nello studio medico di via Surripa, assaltato da banditi. Lunedì sera il personale dell’ambulatorio era ancora impegnato a visitare i pazienti quando sono entrati in azione due malviventi. Una rapina choc. I banditi si sono introdotti nella sala d’attesa senza problemi, poi hanno iniziato a minacciare pazienti e personale medico presente a quell’ora nello studio, con la pistola in pugno. Almeno questa è la ricostruzione fornita dal medico che ha sporto denuncia ai carabinieri di Castellammare. Hanno portato via soldi in contanti (qualche centinaia di euro), sottratti dal portafogli del medico presente a quell’ora e soprattutto un orologio di valore.
Un bottino non proprio esaltante. Più che altro è stato singolare il bersaglio scelto dai banditi: lo studio di un medico di famiglia. Avrebbero potuto puntare un bersaglio più a portata di mano, invece si sono imbattuti in uno strano raid armato. Forse perché l’ambulatorio è particolarmente isolato, nonostante si trovi in pieno centro cittadino. I due rapinatori sono arrivati in via Surripa a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, mezzo con cui si sono allontanati una volta messo a segno il colpo ai danni del medico di base. Terrorizzati i pazienti presenti in sala d’attesa, tenuti in ostaggio per qualche minuto dal secondo uomo, con una pistola puntata in faccia. L’altro rapinatore, invece, si era introdotto nella stanza del medico che stava visitando un paziente.

I banditi si sono resi irriconoscibili perché indossavano entrambi un casco integrale. In ogni caso avrebbero studiato nei minimi dettagli il piano, andando a colpo sicuro nello studio medico, tra l’altro molto conosciuto in città. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Castellammare, guidata dal capitano Gianpaolo Greco e dal tenente Carlo Santarpia. I militari hanno ascoltato tutte le persone coinvolte, per poi esaminare le immagini della videosorveglianza del Comune. Così i carabinieri, con la collaborazione del corpo di polizia municipale, cercheranno di individuare i due malviventi, anche se entrati in azione a volto coperto.
I video delle telecamere della zona saranno analizzate attentamente, ricostruendo tutti i movimenti sospetti nei pressi di via Surripa. Da non sottovalutare anche gli scooter che hanno sfrecciato lungo via Regina Margherita, compresi quelli transitati nei giorni scorsi nei pressi dello studio medico, soprattutto perché i banditi avrebbero potuto effettuare un sopralluogo prima di entrare in azione. Soltanto in questo caso potrebbero essere individuati, dato che al momento del colpo avevano il viso coperto. Le indagini continuano a 360 gradi, senza trascurare alcun particolare. Da qualche mese in città si sono registrati tantissimi scippi e rapine. C’è anche stata una stretta dei carabinieri con una task force nei luoghi abitualmente frequentati da pregiudicati. La banda delle rapine, o più di una, potrebbe non essere stabiese. Tutte le ipotesi restano in campo per braccare i rapinatori.
(Daniele Di Martino – Metropolis)




















