SARNO. Era nato prematuro il bambino partorito in casa e arrivato già morto dopo un disperato viaggio al pronto soccorso dell’ospedale di Sarno.
Con tutta probabilità una complicanza silente ha innescato il decesso, arrivato senza avvisaglie, lasciando impreparata la coppia di genitori residenti a Striano. Al momento le condizioni della madre del bambino sono sotto lo stretto controllo dei medici, alle prese con le conseguenze dell’esito della gestazione. La dolorosa vicenda intanto è finita al centro di un’inchiesta avviata d’ufficio dalla procura di Nocera Inferiore, allertata su comunicazione dei sanitari del reparto ospedaliero, con la disposizione autonoma dell’esame autoptico a cura del sostituto procuratore di turno presso il tribunale di Nocera Inferiore.

La necroscopia sul corpicino del bambino, nato a sette mesi, è un atto dovuto, avviato e disposto per ricostruire tecnicamente le cause sopravvenute a determinare il decesso del neonato. L’episodio risale alla giornata di domenica, quando tra le mura di casa è intervenuto il parto, ampiamente in anticipo rispetto ai tempi attesi, con la constatazione delle anomalie, il bambino agonizzante e la madre in condizioni preoccupanti. A quel punto entrambi i genitori si sono precipitati immediatamente al reparto d’emergenza dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, con la madre, una giovane dei paesi vesuviani, che versava in una situazione difficile e il bambino di fatto già privo di funzioni vitali.
Il piccolo era nato prematuramente in casa, con le condizioni tali da rendere inutile qualunque intervento. A quel punto il lavoro dei medici in servizio era relegato alla constatazione ufficiale del decesso, con il quadro clinico della puerpera tenuto costantemente sotto osservazione. Mentre la giovane donna resta ricoverata, il corpo del bambino, rimasto nell’obitorio dell’ospedale sarnese dopo il contestuale sequestro della cartella clinica e del referto ospedaliero, sarà sottoposto ad esame autoptico su ordine della procura, con l’incarico conferito al consulente di fiducia da parte del pm di turno.
L’accertamento irripetibile per accertare le cause della morte non individua allo stato eventuali responsabilità: la morte del nascituro non sembra infatti collegata a condotte omissive o colpose, al netto di complicanze non ravvisate in tempo utile.
(a. t. g.)
FONTE; https://lacittadisalerno.gelocal.it




















