Sarno/NOcera. “Dal coma al ritorno in campo dopo diciassette mesi”. Questa è la straordinaria storia di Mario Guastafierro, calciatore dell’Intercampania, squadra che milita nel campionato regionale di I Categoria. Il giovane atleta dell’Episcopio calcio, rimasto coinvolto il 18 maggio 2013 in uno scontro di gioco, durante la partita di calcio tra Episcopio e Solofra, al 38’ del secondo tempo. Uno scontro di testa che gli stava costando la vita: da una normale partita di calcio ad un letto di ospedale, al coma, la lunga degenza all’Umberto I, poi ad Imola in una clinica per la riabilitazione, infine, il ritorno in campo in Coppa Campania contro il Casaburi, di mercoledì 15 ottobre, e poi addirittura il gol mercoledì scorso nella sua seconda gara di Coppa. “Sono contento di essere tornato in campo, – dichiara Mario Guastafierro – ho fatto una lunga preparazione differenziata, la mattina in palestra di pomeriggio al campo. L’anno scorso con la Sarnese ho fatto allenamento, mi volevano far esordire ma io fisicamente non ce la facevo, ora finalmente mi sento bene”. Dunque dopo un anno e cinque mesi è ritornato in campo più determinato di prima, “Ho giocato la mia prima gara contro il Casaburi in Coppa; – continua Guastafierro – mercoledì scorso, invece, ho giocato contro la Gioventù Tramonti, sempre in Coppa ed ho realizzato anche una rete, il 2 a 0 al 18’ del secondo tempo. Un po’ spaesato mi sono sentito nella prima partita, un po’ di paura ma poi man mano ho iniziato a prendere confidenza con il campo, ma evito di giocare il pallone di testa, ho paura ancora. Con i piedi invece contrasto liberamente, gioco tranquillamente”. L’anno scorso, voluto fortemente dal presidente Francesco Origo, ha fatto la preparazione con la Polisportiva Sarnese ma non riuscì ad esordire, oggi la nuova avventura con l’Intercampania, “Voglio ringraziare la Sarnese e in primis il presidente Origo che l’anno scorso mi ha voluto nella sua squadra e voleva farmi esordire a tutti i costi ma io non stavo ancora bene fisicamente. Oggi, invece, ringrazio l’Intercampania, che ha creduto in me, a mister Eugenio Balestrino e a tutti i miei compagni di squadra. Mi trovo bene con loro, con l’Intercampania ho ritrovato tutti i miei ex compagni dell’Episcopio calcio, quindi mi sento a mio agio”.
LA STORIA DI MARIO – Mario Guastafierro, come lui stesso si definisce, è ormai per tutti un miracolato. Dopo venti interminabili giorni di coma e l’incubo dei primi giorni di degenza, è ritornato più forte e determinato di prima. Mario ha trascorso due mesi prima all’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e, poi, ha svolto la riabilitazione presso la Clinica Montecatone di Imola per il recupero Neuromotorio. Per fortuna il lieto fine non esiste solo nelle favole, e dopo tanta angoscia, paura, dolore e disperazione, ma anche tante preghiere, Mario sta bene. Il suo rapporto con la fede, il suo legame con San Pio hanno fatto si che tutto tornasse alla normalità. Ma di quel brutto pomeriggio del 18 maggio Mario non ricorda “assolutamente niente, solo qualche episodio accaduto nel primo tempo, ricordo in particolare che l’arbitro richiamava ripetutamente il nostro assistente che si doveva alzare, perché stava sempre seduto, e poi un mio assist di esterno per Squitieri. Poi il vuoto, non ricordo nemmeno il gol che realizzai in quella partita. Mi dicono che dovevo essere sostituito ma, poi, è successo quello che è successo”.

FONTE; https://www.puntoagronews.it




















