Il ragazzo prodigio che ha già stregato Pancaro e la Juve Stabia:”Mi aveva promesso il gol”
Sembra una favola. E invece è una storia vera. Ha come protagonista Evans Osei, ragazzo ghanese del 1997, arrivato in Italia per diplomarsi. In Ghana, nel suo paese, non ci sono le possibilità per ottenere un livello d’istruzione adeguata. Ha degli amici in Italia, a Castellammare di Stabia, che gli offrono la possibilità di raggiungerli. Evans accetta e si trasferisce in Campania dove arriva lo scorso anno.

Oltre alla voglia di migliorare la sua istruzione ha la passione per il calcio. Una passione che lo porta a giocare praticamente sempre con i compagni di scuola. E’ forte, molto forte e quella diventa una dimensione troppo ristretta per uno con quelle qualità. Il Ristor Lettere (squadra di prima categoria) lo tessera e per Evans inizia l’avventura. Anche lì però fa troppo la differenza, ed ecco che gli si prospetta l’occasione della vita. Antonio Amodio, figlio dell’ex direttore sportivo della Juve Stabia, viene a sapere di Evans Osei e decide di andarlo a vedere di persona: “Avevo degli amici che giocavano nel Ristor Lettere di Gragnano – racconta Antonio Amodio a gianlucadimarzio.com – e per questo sono andato a vederlo. La sensazione che fosse di un’altra categoria l’ho avuta già alla prima partita. Aveva un altro passo”. E così è arrivata la proposta: “Siamo prima diventati amici e poi ho chiesto al presidente della Juve Stabia Manniello di fargli fare un provino
Le sue doti sono subito balzate all’occhio e la società ha deciso di portarlo in ritiro. “Pancaro è rimasto folgorato. E se uno con la sua esperienza da calciatore ha deciso di mandarlo in campo in partite così delicate vuol dire che non sono l’unico ad aver visto qualcosa in questo ragazzo”. E infatti è arrivato l’esordio nella gara interna contro la Reggina, quando il risultato era ancora in bilico. Evans è entrato con personalità e in mezzo al campo ha fatto da diga insieme ai compagni più esperti. Poi la grande emozione. Il gol decisivo per la vittoria in casa della Paganese. “Venerdì sera gli avevo detto di entrare in campo con convinzione e lui mi ha risposto secco: domani faccio gol!”.
Adesso, però, la strada per Evans è ancora tutta da scalare. “Non è un ragazzo che si monta la testa. Ha un carattere forte perché ha grande personalità. Per me è come un fratello minore e tra noi è nata subito una bellissima amicizia. Sono il primo che gli dice che deve crescere ancora tanto, come uomo e come calciatore”. Il primo step si chiama Pippo Pancaro: “Evans è letteralmente folgorato dal suo allenatore. Lo ammira tantissimo e vuole dare il massimo per lui”. D’altra parte Pancaro ci sta mettendo tantissima pazienza perché il ragazzo ancora non parla l’italiano alla perfezione. “Sta imparando. Migliora giorno dopo giorno. All’inizio finanche io facevo fatica a farmi capire, ma adesso le cose vanno molto meglio”.
Meglio con la lingua e con il pallone. Un altro capitolo della sua favola è stato scritto. Adesso bisogna solo aspettare il lieto fine. Diplomarsi in campo e fuori.
Bruno Majorano – @BrunoMajorano



















