Il pullman del Giano Erminio rimarrà in deposito e i suoi tifosi resteranno a casa. Nella giornata di domani la formazione lombarda avrebbe dovuto affrontare il Vicenza (girone A di Lega Pro), ma non si giocherà. Una sentenza della Figc ha stabilito che quella partita non entrerà negli annali. Il motivo è folle: il Vicenza ha ottenuto la promozione in Serie B. In un Paese normale, non sarebbe concepibile emettere un verdetto del genere nello stesso giorno in cui iniziano i campionati interessati, ma l’Italia non lo è. La X verrà cancellata, e al suo posto comparirà il nome di una squadra che nella scorsa stagione si è fermata ai quarti di finale dei playoff di Lega Pro.
SCONTENTI TUTTI, POCHI ESCLUSI – Gioisce Andrea Abodi, che chiude il quadro di un campionato indesiderabile per gli sponsor e regala la Serie B alla squadra del direttore generale della sua Lega, Paolo Bedin, vicentino doc ed ex dg (guarda caso) della società veneta. Seconda promozione d’ufficio in due anni per lui (la prima risale al 2012), mica male per un dirigente super partes. Festeggia il Vicenza, ma non buona parte dei suoi tifosi, che preferiscono la dignità ad un salto di categoria. Esulta la Figc, che vince la battaglia con il Coni (il rigetto del ricorso del Novara sconfessa quanto detto in precedenza dal Comitato Olimpico). Hanno vinto gli interessi del Palazzo, ma ha perso un intero campionato e le ventidue piazze che prenderanno parte ad una buffonata senza precedenti.

IL PALLONE ROTOLA IN UN BURRONE – Il carrozzone della B viaggia verso una destinazione indefinita, ma si gioca lo stesso. Il Latina sfiderà domani il fantasma del Vicenza, costretto a costruire una squadra adatta alla categoria in tre giorni, mentre in Lega Pro si dovrà procedere ad un nuovo ripescaggio, a nuovi ricorsi e nuove sentenze. I campionati sono già partiti, ma senza un’anima. L’arbitro ha fischiato l’inizio, ma il pallone non c’è: è finito in un burrone.
Fonte: www.sportcafe24.com



















