L’EDITORIALE DI – www.stabia1907.it
Stile Italia, complicarsi la vita qui è un arte.
Ci spetterebbe, ci spetterebbe, ci spetterebbe. E’ il leitmotiv cantilenato da mezza serie C.
Come sia possibile che squadre come Pisa e tante altre, che non hanno raggiunto alcun risultato sportivo nella stagione 2013/14 e che, in virtù di ciò, non hanno nulla a che fare con la serie B, si ritrovino a sperare in un ripescaggio è tutto un papocchio made in Italy.
Ma non è certo mezza serie C ad avere torto, ha torto chi ha consentito che queste squadre, che se ne stavano beatamente organizzando la loro Lega Pro, le ha tirate dentro, complicando in maniera disastrosa una situazione già difficile di suo.
In Italia, uno degli uffici più attivi ed efficaci deve sicuramente chiamarsi “Complicazione affari semplici”. Un ufficio che riesce sempre a distinguersi ed a superarsi per puntualità e assurdità.
E così, mentre Coni e Figc giocano ad uno scaricabarile degno delle prime pagine estere, il “papocchio” crea una voce diversa al giorno, un calcolo infinito di sterili valori, cavilli giuridici come se piovesse, incertezze ed ancora incertezze. Tutti, giustamente, a tirare acqua al proprio mulino.
Tutti a concorrere in base non certo al calcio giocato (figuriamoci), ma alla “storia” ed al “seguito”. Quindi se ci fosse stato il Milan in serie C si sarebbe risolto tutto, inutile far calcoli, buttar palloni dentro, vincere in casa o fuori, pareggiare all’ultimo minuto.
A che serve? Tanto si va avanti con la storia e con i tanto amati e idolatrati incassi, meglio tirare per una mediocre mezza classifica che poi ci pensa la storia alla promozione.
In un paese normale, che il concetto di sport lo rispetta e non lo calpesta in nome del Dio denaro, le 4 retrocesse dalla B dovrebbero giocarsi il ripescaggio. Punto e basta. Semplice.
Il merito sportivo non può essere umiliato così.
Di fronte ad esso, solo eventuali illeciti o conti in disordine devono poter escludere una formazione piuttosto che un’altra.
Ed è per questo che la Juve Stabia merita la B.
Ma siamo in Italia, il paese dell’incertezza, quello dove per una scelta così semplice si rischia di far saltare l’inizio dei campionati con un effetto domino anche per quelli inferiori.
E che le complicazioni finiscano qui.



