Articolo di Rocco Traisci – www.metropolisweb.it
Si vendicò per onore, sparò a un fruttivendolo perché aveva avuto un flirt con sua sorella: ordinanza bis per Salvatore Coppola, arrestato ieri mattina dalla polizia a Castellammare di Stabia. L’accusa nei suoi confronti è tentato omicidio, più grave dell’ipotesi di reato iniziale, ossia lesioni gravissime. Secondo gli inquirenti Coppola voleva uccidere Massimo Schettino, fruttivendolo di via Nocera, reo di aver ‘approfittato dell’onorabilità della sorella’.

Una storia di passione, gelosia smisurata, di onore e rispettabilità, secondo i più classici canoni della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, che avrebbe avuto parecchi grattacapi a mettere in operetta una vicenda così drammatica e allo stesso tempo grottesca e piena di colpi di scena.
L’episodio è avvenuto lo scorso 20 marzo. A sparare fu il fratello di una donna che, seppur non giovanissima, aveva sperato che l’uomo sposato a cui si era legata sentimentalmente per un breve flirt la conducesse all’altare, lasciando moglie e figli. Il negoziante fu ferito di striscio alla tempia.
“Un’illusione, quella donna non ha mai fatto breccia nel cuore di mio marito. E’ una pazza e si è trattato solo di un brevissimo flirt, che ho già perdonato”, tuonò la moglie della vittima.





















