Castellammare di Stabia. Slitta la riapertura delle fonti acqua acidula e acqua della Madonna di via Duilio. L’ordinanza sindacale di revoca del provvedimento emanato lo scorso giugno era già pronta, ma il primo cittadino Nicola Cuomo, dinanzi alle ultime analisi sanitarie, ha dovuto temporeggiare. I risultati, infatti, effettuati sui campioni prelevati alle fonti, hanno evidenziato un’alterazione delle acque. L’inquinamento tuttavia non interesserebbe le sorgenti, ma sarebbe dovuto alla scarsa manutenzione delle condutture. I cittadini stabiesi possono comunque tirare un sospiro di sollievo, visto che la situazione, stando così le cose, potrebbe sbloccarsi nel giro di pochi giorni. Basterà infatti pulire le due tubature idriche per revocare il divieto di mescita e togliere le transenne dalle fonti di via Duilio.
Ed è questa la strada che gli organi interessati stanno per intraprendere. Ieri mattina, infatti, si è svolto in città un incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i dirigenti della società Acetosella, che si occupa anche dell’imbottigliamento dell’acqua della Madonna. Al termine della riunione, i membri della società privata hanno deciso di provvedere in maniera autonoma (accollandosi anche il pagamento degli oneri economici) alla pulizia delle condutture. Subito dopo, inoltre, sarà la stessa Acetosella ad effettuare nuove analisi sullo stato di salute dell’acqua. Se, come si prospetta, le due fonti torneranno pulite, il sindaco Cuomo potrà a quel punto revocare l’ordinanza di divieto, rendendo nuovamente fruibili le fontanine di via Duilio. «Fortunatamente – fanno sapere dal Comune – le ultime analisi hanno scongiurato l’inquinamento delle sorgenti, che avrebbero manifestato un problema ben più preoccupante.

In questo caso, invece, riteniamo di poter risolvere il tutto a stretto giro, grazie anche alla collaborazione dell’azienda privata con cui siamo in costante contatto». Si va dunque verso la riapertura delle fontanine pubbliche. Con le controanalisi sanitarie, infatti, si punta a scongiurare ogni pericolo. Era lo scorso 31 maggio quando, a seguito di numerose segnalazioni riguardanti la presenza di residui nelle fontane di via Duilio, il sindaco ordinò il divieto della mescita.
Non è la prima volta tuttavia che si verifica un allarme del genere. Il primo episodio si verificò nel novembre 2012, quando molti cittadini riscontrarono la presenza di macchie marroni sul fondo delle taniche riempite di acqua acidula. Dopo gli accertamenti di routine, le fontanine di via Duilio furono riaperte nel periodo natalizio. Nel 2013, invece, il nuovo divieto durò 30 giorni. Una vera e propria patata bollente per il Comune, concessionario in regime di proroga, per lo sfruttamento delle sorgenti.
Le analisi periodiche, in passato, sono state svolte dalla società partecipata Terme di Stabia, sub concessionaria per lo sfruttamento della sorgente e incaricata del monitoraggio. Un adempimento a cui, negli ultimi anni, Terme non ha provveduto a causa delle profonde difficoltà finanziarie e delle conseguenti impossibilità operative. L’acqua della Madonna resta così una delle principali ricchezze della città stabiese. La cosiddetta «acqua dei navigatori» (così è chiamata a Castellammare) è conosciuta in varie parti del mondo. Circa 10 anni fa fu esportata anche negli Stati Uniti d’America, con una bottiglia speciale che ne ricordava l’originalità e la genuinità. (Francesco Fusco – Il Mattino)




















