Castellammare di Stabia. Due euro per la «pulizia della spiaggia». La richiesta è fatta con piglio sicuro. Come si trattasse di un fatto dovuto. La risposta negativa non è presa proprio in considerazione. Al massimo, si può assistere a una sorta di “trattativa” per far scendere il prezzo almeno di cinquanta centesimi. E anche in questo caso l’esito sembra essere sempre più favorevole al richiedente che alla controparte. Benvenuti all’ex Colonia dei Ferrovieri, ultimo spazio rimasto di spiaggia “libera” a Pozzano. Le virgolette sono d’obbligo, visto che a Castellammare si assiste da troppo tempo all’ossimoro delle spiagge libere a pagamento. Nel tratto di spiaggia antistante il rudere fatiscente a costante rischio crolli, che troneggia sulla costa stabiese, c’è qualcuno, regolarmente abusivo, che chiede la sua personalissima “tariffa” perché a suo dire si occupa di un servizio a favore dei bagnanti: la pulizia della spiaggia, appunto. Si paga. Punto.
Esattamente come si fa per i lidi che fanno pagare l’accesso alla spiaggia. E dire che lì non ci si potrebbe neanche mettere piede viste le condizioni strutturali assolutamente fatiscenti dell’ex Colonia Ferrovieri, la cui competenza negli anni scorsi è passata dal Demanio al Comune. Nonostante ordini e divieti, i bagnanti continuano a frequentare anche quel pezzo di spiaggia e a sottostare al paradosso delle spiagge libere “a pagamento”. Abuso, a dire il vero, a cui gli stabiesi si sono abituati nel corso degli anni, ma in quest’estate 2014 ha la sua versione particolare.

Eh sì, perché questa è l’estate in cui nelle tradizionali spiagge libere di Pozzano i servizi sono stati affidati in gestione ai privati con un bando promosso dall’amministrazione Cuomo. Palombara, Calcina e Rotonda restano spiagge libere nell’accesso, almeno di giorno, mentre i servizi sono resi e gestiti dai concessionari che si sono aggiudicati la gestione per quattro anni attraverso il bando del Comune. Ombrelloni, lettini e sdraio fino all’anno scorso venivano noleggiati dagli abusivi. Adesso, almeno, il servizio è stato regolamentato. Di sera, comunque, i cancelli delle tre spiagge libere, i cui servizi sono stati dati in concessione, restano chiusi. Con tanto di lucchetti. La disposizione è del Comune e serve anche alla tranquillità di chi ha preso in gestione le tre spiagge. Se i cancelli fossero rimasti aperti di notte, facile immaginare che le condizioni dei nuovi lidi sarebbero state messe a repentaglio fosse anche semplicemente per un fatto di pulizia.
A preoccupare di più, però, sarebbe il fatto che in particolare una delle tre spiagge si stava trasformando di sera in una nuova piazza di spaccio. Con tanto di vista sul mare e andirivieni continuo di clienti. Tornando al giorno, comunque, il risultato è che la regolamentazione dei servizi dati in concessione sulle tre spiagge libere ha ristretto i margini degli abusivi e le mire si concentrano, dunque, sull’ultimo pezzo rimasto senza regolamentazione perché (almeno sulla carta) vietato: l’ex Colonia dei Ferrovieri. Legge di mercato, abusivo o meno che sia, il risultato è che la “tariffa” per la “pulizia delle spiagge” all’ex Colonia Ferrovieri è raddoppiata: dall’euro dell’anno scorso, quando ancora vigeva la “cortesia” dell’offerta a piacere, a i due euro chiesti di quest’estate. Segno di come le mire degli abusivi sono tutt’altro che sopite intorno ai servizi resi ai bagnanti di Pozzano, parcheggi in primis.
(Alessandra Staiano – Metropolis)





















