Due giornate dedicate ai sapori della tradizione, tra latticini freschi, formaggi stagionati e degustazioni. Protagonisti i maestri casari e il patrimonio gastronomico della Penisola sorrentina.
VICO EQUENSE – Il gusto della tradizione torna protagonista a Vico Equense. Sabato 17 e domenica 18 ottobre la città si prepara ad accogliere “Cinquanta sfumature di cacio”, la kermesse dedicata ai latticini vicani e all’arte casearia che da generazioni rappresenta uno dei patrimoni più preziosi del territorio. Due giornate all’insegna dei sapori autentici, pensate per valorizzare le produzioni locali e far conoscere a cittadini e visitatori una tradizione gastronomica profondamente radicata nella storia della comunità.

Al centro della manifestazione ci saranno le specialità che raccontano l’identità culinaria di Vico Equense: dal fiordilatte alle caratteristiche trecce artigianali, dalle ricotte fresche e cremose fino ai formaggi stagionati. Spazio anche alle produzioni simbolo del territorio, tra cui il Provolone e i tradizionali caciocavalli, espressione di una cultura casearia che continua a distinguersi per qualità, esperienza e attenzione alle lavorazioni.
I maestri casari, custodi di una tradizione antica
La vera ricchezza di questa tradizione risiede nel lavoro quotidiano dei produttori e dei maestri casari, custodi di conoscenze tramandate di generazione in generazione. Dietro ogni prodotto ci sono gesti antichi, tecniche artigianali e una profonda conoscenza delle materie prime, elementi che contribuiscono a rendere riconoscibili le produzioni locali.
La manifestazione rappresenta un’occasione per mettere in luce l’intero comparto caseario del territorio, dando valore alle realtà produttive che, con passione e professionalità, mantengono viva una tradizione che è parte integrante dell’identità vicana.
Non soltanto degustazioni, ma promozione del territorio
“Cinquanta sfumature di cacio” si presenta come un appuntamento che va oltre il semplice piacere della tavola. La kermesse unisce gastronomia, cultura e promozione turistica, trasformando le eccellenze casearie in uno strumento per raccontare il territorio e le sue peculiarità.
In un’area come quella dei Monti Lattari e della Penisola sorrentina, dove il legame tra territorio, materie prime e lavorazioni artigianali è profondo, la valorizzazione dei prodotti tipici assume anche un importante significato economico e culturale. Sostenere queste produzioni significa infatti tutelare un patrimonio di competenze, tradizioni e saperi che continua a caratterizzare la cucina locale.
L’evento può inoltre rappresentare un’occasione per richiamare appassionati di enogastronomia e visitatori interessati a scoprire le specialità del territorio, offrendo un motivo in più per vivere Vico Equense attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni.
Un appuntamento nel segno dell’identità vicana
Il 17 e 18 ottobre i protagonisti saranno dunque i latticini, le produzioni artigianali e le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerne viva la qualità. Una festa che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che punta a valorizzare un patrimonio gastronomico capace di raccontare l’anima più autentica della comunità.
Perché dietro una treccia di fiordilatte, una ricotta appena lavorata o un formaggio lasciato stagionare non c’è soltanto una specialità da assaggiare, ma la storia di un territorio, il lavoro delle sue famiglie e una tradizione che continua a rinnovarsi nel tempo.




















