Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e della repressione del fenomeno della pesca illegale, questa mattina gli uomini della Guardia Costiera di Amalfi, coordinati dal comandante Gaetano Angora, hanno fermato, a Furore, tre subacquei. Rientrati alla loro auto in sosta sulla Statale 163, i tre erano attesi dai Militari che li avevano osservati durante la loro battuta di pesca nei pressi del Fiordo. Con loro il “bottino” da 21,5 chilogrammi di datteri di mare – molluschi protetti – appena estratti dagli scogli sommersi.
Estremamente grave il danno ambientale prodotto da questo tipo di pesca, se si considera che un dattero di appena 8-10 centimetri impiega non meno di ottanta anni per raggiungere queste dimensioni. I responsabili, originari di Castellammare di Stabia, sono stati identificati e condotti presso l’ufficio locale marittimo di Amalfi.Deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle specifiche violazioni in materia di pesca, rischiano l’arresto dai tre mesi ai due anni e un’ammenda fino a 12mila euro. Il pescato è stato sottoposto a sequestro come le attrezzature utilizzate per l’estrazione: mute, bombole, pinne, maschere, un martello scalpello e una pinza.






















